Libia, colpito un hotel vicino all’Ambasciata italiana di Tripoli

Di Giusy Criscuolo

Tripoli. Un colpo di mortaio è esploso, secondo il Direttorato di sicurezza alle 5.50 di oggi a Tripoli, colpendo l’Hotel Al-Wadan, situato nella zona di Al-Dahra, nel centro della capitale libica, vicino all’Ambasciata italiana che dista solo 170 metri. Tre ospiti dell’albergo sono rimasti feriti.

Si sono registrati tre feriti

L’attentato è avvenuto dopo che i Comitati per la riconciliazione e la risoluzione dei conflitti hanno annunciato, ieri, un accordo di cessate il fuoco nelle zone a Sud della capitale tra le forze di al-Wefaq e la Settima Brigata.

La Settima Brigata è una formazione ribelle protagonista degli scontri degli ultimi giorni a Tripoli. Ha respinto, poco fa, il cessate il fuoco che era stato annunciato ieri e ha promesso di continuare i combattimenti “fino a che non ripulirà Tripoli dalle milizie”, accusate di corruzione

Le autorità assicurano che sia l’Ambasciata italiana che i suoi occupanti non hanno subito danni. non chiarendo però se la nostra legazione fosse l’obiettivo dell’attacco.

I media locali e i commenti sui social hanno fotografato l’accaduto, mostrando chiazze di sangue che confermano il ferimento di civili.

Secondo fonti libiche, insomma, non è stato rispettato il cessate il fuoco. Si sta cercando di analizzare la situazione per capire chi si possa accusare per il lancio razzi su zone differenti di Tripoli.

Il Comando di sicurezza di Tripoli ha condannato il lancio indiscriminato di razzi che prosegue nelle aree residenziali della capitale.

Un momento degli scontri a Tripoli

Gli attacchi potrebbe avere interessato la zona di sicurezza di Tripoli, verso l’aeroporto, le case e cosa ben più preoccupante verso le zone in cui si trovano i cittadini stranieri.

La Direzione di sicurezza confermano che le cosiddette “bande fuorilegge” non rispettano il patto di tregua. Il portavoce della Forza congiunta della zona di Abu Salim, Muhannad Muammar, è rimasto sorpreso dal lancio dei razzi di venerdì in diversi quartieri della capitale libica, zone differenti da quelle in cui erano partiti gli scontri.

Muammar in una dichiarazione alla stampa, ha dichiarato che gli scontri nelle vicinanze del campo di Yarmouk e dell’area di Salah al-Din sono cessati, sottolineando che c’è chi sta sfruttando la situazione attuale per diffondere il caos nella capitale.

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