Australia, Fincantieri pronta a costruire nove FREMM

Sydney. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti in un incontro con la sua omologa australiana Marise Payne ha tracciato il programma di lavoro per attivare strategie comuni in tema di terrorismo ma anche collaborazioni ad altri livelli, bilaterale e multilaterale. La visita della Pinotti è la prima di un ministro della Difesa italiano nel continente. Dopo l’incontro con la Payne, il ministro incontrerà il collega per Industrie della Difesa, Christopher Pyne ed il titolare delle Finanze,  Mathias Cormann.

Il ministro italiano ha partecipato anche alla firma di numerosi accordi di collaborazione tra associazioni del settore difesa dei due Paesi: AIAD (Federazione aziende italiane per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza) e le organizzazioni australiane AIDN (Australian industry defence network) e AIG (Australian industry Group). Presenti alla firma da parte italiana anche il capo di stato maggiore della Marina Valter Girardelli, il presidente di AIAD, Guido Crosetto e l’ambasciatore Italiano a Canberra, Pierfrancesco Zazo. E’ stato firmato anche un memorandum d’intesa che va a rafforzare uno precedente, in materia di

cooperazione scientifica e tecnologica per la difesa, anche a livello universitario e di scambi commerciali.
La firma delle intese è avvenuta a bordo della fregata della Marina italiana “Carabiniere” che dopo vari scali in altri porti australiani è stata attraccata a Sydney in una missione di cosiddetta “diplomazia dolce”, ovvero di promozione dell’offerta dei suoi costruttori, la Fincantieri, per un contratto da 24,5 miliardi
di euro con la marina australiana.

La fregata Carabiniere in navigazione

Le fregate della classe FREMM (Fregate europee Multi-Missione) con un equipaggio di 200 persone, sono specializzate nella lotta ai sommergibili, e rappresentano una delle tre opzioni che il Governo australiano sta esaminando per costruire nove fregate.

I concorrenti della Fincantieri sono sono la spagnola Novantia e la britannica BAE Systems. Nell’offerta italiana, la gran maggioranza del lavoro sarebbe eseguito nei cantieri Techport di Adelaide.

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