Difesa, sottosegretario Angelo Tofalo: “Solo un popolo informato e consapevole sa come comportarsi quando si presentano improvvise minacce interne ed esterne”

Roma. “Com’è organizzata la Difesa del nostro Paese? Raggiungiamo gli standard necessari per poterci considerare un Paese moderno? A quali tavoli di progettazione tecnologica internazionali sediamo come Stato e come coordiniamo il complesso lavoro delle Aziende nazionali
che si occupano di Difesa e Sicurezza?”, per rispondere a queste domande, ha scritto il Sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, “dobbiamo prima scoprire l’organigramma delle competenze che oggi determina le scelte strategiche e operative della nostra Difesa”.

Il sottosegretario Tofalo al 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti

Inizia così il nuovo ciclo di “pillole” in video “Difesa collettiva” di Tofalo con delega alla diffusione della cultura della Difesa e della Sicurezza che va ad aggiungersi a quelli già pubblicati negli anni passati, da membro del COPASIR, sull’Intelligence e sulla Sicurezza Nazionale e al lavoro sulle possibili applicazioni di nuovi  modelli operativi di “sicurezza partecipata”.

Seguendo un percorso che parte dal ruolo del Presidente della Repubblica, dal Ministero della Difesa con i suoi uffici di collaborazione diretta, dal ruolo dei sottosegretari, dallo Stato Maggiore della Difesa, dalla Segreteria Generale della Difesa e dalle Forze armate, il Sottosegretario Tofalo ha evidenziato di volere dare, “nel modo più trasparente, una maggiore consapevolezza sulle figure che determinano ogni giorno le decisioni strategiche per la Difesa dell’Italia e degli interessi che esprime nel mondo”, perché aggiunge “solo un popolo informato e consapevole sa come comportarsi quando si presentano improvvise minacce interne ed esterne che possono destabilizzare la nostra stessa Democrazia”.
“Se istituzioni, aziende e persone diventeranno finalmente nodi consapevoli di un efficiente modello di sicurezza partecipata – ha concluso – l’Italia avrà la forza di preservare a lungo la propria sovranità nazionale”.

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