Progetto Cybersecurity Sparta, Indra sviluppa un sistema di protezione dell’economia digitale europea

Roma. Sarà Indra, una delle principali società di tecnologia e consulenza in Europa e in America Latina, a dotare l’Unione europea delle capacità di “cyber-consapevolezza situazionale”.

Il Centro di cybersecurity di Indra

In questo modo sarà possibile monitorare, rilevare e rispondere rapidamente a qualsiasi minaccia, proteggendo così l’economia e i diritti dei cittadini nel cyberspazio. Il tutto all’interno del progetto di ricerca T-Shark, uno dei pilastri del progetto European Sparta.

Un tipo di protezione considerato essenziale affinché l’Europa possa trarre vantaggio dai 415 milioni di euro l’anno e dalle centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro che secondo le stime della Commissione verranno generati grazie ai nuovi strumenti digitali.

La società – con una posizione di leadership in Europa in ambito di cybersecurity – contribuisce alla ricerca in questo settore all’interno di Sparta, un progetto al quale fanno parte 44 aziende e organizzazioni di 14 Stati membri.

Il progetto è guidato dal Comitato Nazionale Francese per le Energie Atomiche e Alternative (CEA) e intende creare la più potente rete di competenze in cybersecurity del Continente.

L’Italia è rappresentata da diverse società ed enti, tra cui il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (CINI), il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Ministero dello Sviluppo Economico e Leonardo.

Finanziato dall’UE con 16 milioni di euro tramite il programma Horizon 2020, Sparta mira a coniugare l’eccellenza scientifica e tecnologica e l’esperienza di ricerca sociale per ridisegnare la ricerca, l’innovazione e la formazione in materia di cybersecurity in Europa.

La missione di Indra all’interno di Sparta è quella di contribuire con la propria esperienza e conoscenze allo sviluppo delle soluzioni e delle tecniche più innovative di monitoraggio del cyberspazio che permettono di capire cosa sta accadendo in ogni momento. Automaticamente e, se necessario, questa tecnologia è in grado di presentare alle autorità le possibili azioni di prevenzione e intervento con le quali sarà possibile ristabilire un ambiente protetto, dando continuità ai servizi di base.

L’intelligenza offerta da questa tecnologia è essenziale per agire in un ambiente dinamico come quello delle reti e dell’Internet del futuro. Da questa tecnologia dipenderà la protezione di infrastrutture critiche come i trasporti, le banche o la fornitura di energia e acqua.

Per garantire la corretta funzionalità e applicabilità delle soluzioni di cybersecurity sviluppate, queste saranno applicate alle soluzioni Indra nell’ambito dei trasporti.

In particolare, saranno integrati nella piattaforma Horus per la gestione del traffico e le gallerie, che fa parte della suite di soluzioni Mova Traffic di Indra.

Questa piattaforma ha già dimostrato la propria capacità di incorporare le più recenti tecnologie digitali, come i big data, il cloud e i sistemi che fanno parte del veicolo connesso, e i nuovi sviluppi rafforzeranno le prestazioni e la leadership internazionale in questo campo.

Indra prevede di applicare soluzioni di “consapevolezza situazionale” per il monitoraggio in ambienti reali al fine di affrontare situazioni specifiche che potrebbero compromettere l’infrastruttura e dimostrare la validità e l’importanza di questa tecnologia nel settore dei trasporti, ma anche in molti altri.

Si tratta di una capacità decisiva per l’Unione dove competere con le economie più avanzate del mondo e diventare un attore chiave nell’economia globale del futuro.

Sparta è, insieme a Concordia, CyberSec4Europe ed Echo, uno dei quattro progetti pilota che porteranno alla creazione di un Centro Europeo e una Rete di Competenze sulla Cyber-security.

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