Accademia Navale, intervista all’allievo di 1^ classe, Giosuè Belfiore. “A Livorno ci formiamo eticamente e culturalmente prima di salire a bordo di navi, sommergibili ed elicotteri”

Di Salvatore Pappalardo

Livorno. Sono molti i siciliani che frequentano l’Accademia Navale di Livorno. Tra qualche anno questi allievi saranno gli ufficiali della Marina Militare italiana. In questi  giorni è stato pubblicato il bando per l’ammissione alla Accademia Navale di Livorno. Grazie all’ufficio stampa dello Stato Maggiore della Marina Militare, al comandante dell’Accademia Navale di Livorno abbiamo intervistato l’allievo di prima classe Giosuè Belfiore classe 1998, di Agrigento. Ha conseguito la maturità scientifica presso il Liceo Scientifico Leonardo di Agrigento con la votazione di 97/100. Ha praticato calcio a livello agonistico, nuoto e pallavolo a livello amatoriale. Ama suonare la chitarra.

L’allievo di 1^ classe Giosuè Belfiore

Sei alla tua prima esperienza nelle Forze Armate?

“L’avventura” in Accademia Navale si è la mia prima esperienza nelle Forze Armate. E’ un percorso affascinante che ho scelto di iniziare e che sin da subito mi ha dato l’opportunità di mettermi alla prova. La mia famiglia mi ha supportato in questa scelta e ogni giorno continua ad incoraggiarmi perché possa raggiungere il mio obiettivo: diventare un Ufficiale della Marina Militare, Comandante di uomini e mezzi.

Quali motivazioni ti hanno spinto ad intraprendere questa carriera?

Agrigento è una città vicina al mare e fin da piccolo andavo spesso a guardare l’orizzonte confondersi con le onde. Il mare è sempre stato un elemento presente nella mia vita e questa passione, legata alla volontà di voler intraprendere gli studi universitari e al desiderio di far parte delle Forze Armate italiane, ha fatto maturare in me il desiderio di voler iniziare questo percorso in Accademia Navale, connubio di tutti i miei desideri. I valori che la mia famiglia mi ha trasmesso sono quelli che ho ritrovato in questo Istituto. La lealtà, l’onesta, il rispetto e l’impegno sono solamente alcune delle qualità a cui mi ispiro per diventare un buon  Ufficiale. La voglia di migliorarsi e apprendere è uno dei requisiti fondamentali per diventare “un professionista del mare”.

Cosa significa essere un allievo dell’Accademia Navale?

Significa condividere con i miei coetanei  gli stessi valori etici e morali che mi hanno spinto a servire il mio Paese. Ogni allievo è tenuto a formarsi eticamente e culturalmente prima di “tuffarsi” nel mondo lavorativo, a bordo di unità navali, sommergibili ed elicotteri. In Accademia si formano gli Ufficiali del domani e solo investendo nel mio futuro attraverso un costante impegno, potrò fornire al Paese un contributo significativo.

Come si svolge la giornata “tipo” di un allievo?

La giornata inizia alle 6.25. Dopo la sveglia e le attività mattinali ci rechiamo a fare colazione. Alle 8.35 iniziano le lezioni universitarie, differenziate a seconda dei singoli percorsi di studi. Al termine dell’assemblea meridiana ci si reca a mensa per il pranzo, qui chiamato seconda colazione, cui seguono le attività sportive come il nuoto, l’atletica e altri sport sia individuali che collettivi. Particolare rilievo è dato all’attività velica, elemento essenziale di ogni marinaio, che ci insegna lo spirito di squadra, indispensabile a bordo delle unità navali. Al termine delle attività sportive, segue un momento di studio individuale, fondamentale per accrescere e interiorizzare le discipline universitarie.Le giornate sono molto intense e ricche di avvenimenti diversi. Quando suona il silenzio alle 22.45 sia tutti pronti per ultimare nel migliore dei modi la giornata appena terminata.

 

Cosa ti aspettavi prima di entrare in Accademia Navale?

Non avrei mai immaginato di riuscire a conciliare molteplici attività. Nei primi giorni in Istituto, mi fermavo al tramonto guardando il mare dal piazzale e mi rendevo conto di essere riuscito a fare in una sola giornata, con tanta organizzazione, una serie elevata di attività spesso molto differenti tra loro. Dallo sport allo studio, dalla marcia ai briefing. L’Accademia insegna ogni giorno ad ottimizzare il tempo a disposizione, capitalizzando ogni minuto disponibile, per crescere dal punto di vista umano e professionale.  Oggi posso dire con orgoglio di aver intrapreso la scelta più giusta al servizio del mio Paese.

Come immagini il tuo futuro in Marina. terminata l’Accademia Navale?

Completato il mio percorso formativo, vorrei diventare un Direttore del Tiro, specializzato nella gestione ed impiego delle armi di bordo,  mettendo le mie capacità al servizio del mio Paese. Viaggiare in luoghi lontani e condurre una vita ricca di esperienze in campo nazionale ed internazionale sono le mie aspirazioni più grandi. Sono consapevole che con la carriera appena intrapresa e con l’entusiasmo che mi contraddistingue, potrò fare della mia passione una professione.

Tra pochi mesi intraprenderete la Campagna d’istruzione a bordo di nave Vespucci. Un’attività altamente formativa che ogni allievo della 1^ classe effettua durante il periodo estivo. Quali insegnamenti vi aspettate di ricevere a bordo e cosa significa per un allievo, imbarcare sulla nave più bella del mondo?

La Campagna d’istruzione a bordo della nave Scuola Amerigo Vespucci rappresenta la fase pratica di tutto ciò che abbiamo studiato durante il primo anno e l’opportunità di rappresentare con orgoglio l’Italia ed il “made in Italy” all’estero. Ogni allievo si emoziona al solo pensiero di sapere che tra qualche mese dovrà affrontare l’avventura a bordo di nave Vespucci. Un’esperienza che tocca nel cuore tutti noi, perché siamo anche consapevoli delle aspettative che la Marina Militare ripone in noi e nel nostro addestramento.  Durante il periodo di imbarco, si viene a contatto con la vita a bordo e ogni allievo ha la possibilità di arricchire le proprie conoscenze in ambito professionale e di visitare luoghi lontani nel mondo.

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