Acrab, la piccola grande storia del cane Carabiniere impegnato nella cattura dei latitanti della ‘ndrangheta

Di Giusy Criscuolo 

Vibo Valentia. “Non bevi per non alimentare il sudore, Non mangi fin quando cammini. Annusi l’aria intorno saggiando la provenienza del puzzo dolciastro della piantagione. E’ nei pressi da qualche parte. Digiti sul laptop la cartina orografica e prendi nota. Non hai tempo. Siamo sulle tracce del latitante, alla fine l’errore lo commettono sempre, non bisogna lasciargli lo spazio per porvi rimedio. Comincia a piovere, pioggerellina stupida, ghiacciata ed inconsistente, lacrime velate nel sipario del mattino”.

La foto di Acrab sul calendario

Inizia così la citazione del mese di agosto nel calendario dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Calabria. In questo stesso mese è ritratto Acrab durante un addestramento per esigenze di Polizia. E, proprio nello stesso mese, nella notte del 17 agosto, l’animale dopo 6 anni di onorato servizio con le forze di Polizia, ha cessato di vivere alla clinica veterinaria di Reggio Calabria, subito dopo un intervento chirurgico per la torsione dello stomaco.

Verrà cremato domani. Sarà redatto da un’apposita Commissione, creata specificatamente per questo motivo, un verbale. I funerali si svolgeranno, sempre domani, in un luogo non definito, alla presenza dei militari dello Squadrone.

Una dimostrazione di Acrab

La storia di Acrab è la stessa di molti cani scelti ed addestrati per aiutare le Forze di Polizia in caso di necessità. Accanto agli uomini che giorno e notte lavorano per rendere giustizia allo Stato ed ai cittadini, vi sono gli amici a quattro zampe che vivono per aiutare i loro colleghi umani nella ricerca di latitanti, armi, droga, persone scomparse o impegnati nelle pubbliche calamità ed, ognuno di loro viene addestrato per un ruolo preciso.

Acrab, acquistato nel 2010 dai Carabinieri ed assunto con incarico dal Centro Carabinieri Cinofili di Firenze (Scuola di addestramento nazionale dell’Arma) viene dato in consegna all’Appuntato S.R., con cui ha frequentato il corso Esigenze di Polizia, divenendo unità cinofila specializzata ed operativa nel 2011. Essa è successivamente trasferita nel gennaio 2012 presso il Nucleo Carabinieri Cinofili dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Calabria di Vibo Valentia per svolgere il servizio attivo che termina la notte di venerdì scorso. .

Dopo un periodo di adattamento, l’unità cinofila composta dal suo conduttore e dal cane con “le stellette” è stata immediatamente catapultata in quella che è la realtà calabrese.

Acrab dimostra tutto il suo valore nella ricerca di Fabrizio Pioli, giovane scomparso il 23 febbraio 2012 nella Piana di Gioia Tauro. Ritrovato ucciso e sotto tre metri di terra, esattamente un anno dopo.

Oggi viene ricordato non più come un cane ma come un amico da rispettare e dal quale spesso prendere esempio. Un collega che anche in situazioni di pericolo non voltava le spalle. Quando c’era un obiettivo da raggiungere, non era la stanchezza o la pioggia incessante a bloccare il duro lavoro di questa unità.

Quando un’unità esce in servizio, non si sa mai a cosa possa andare incontro. Si conosce però benissimo lo spirito con cui il lavoro viene fatto. “L’UNITÁ CINOFILA” non è composta da due elementi contraddistinti ma da un solo elemento a sei gambe e con un unico grande cuore.

I servizi di supporto che Acrab ha fornito all’Arma nel periodo di permanenza al Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno variato dalla ricerca di persone disperse o di ricercati, al servizio d’ordine pubblico, a quello di supporto nelle operazioni di Polizia Giudiziaria, a perlustrazioni, cinturazioni, controllo casolari, supporto nello svolgimento di posti di controllo o di blocco.

Non ultimo, era di supporto alle dimostrazioni di impiego di unità cinofile per le scolaresche presso la base operativa, le caserme dell’Arma nell’ambito del progetto “Cultura alla Legalità” e nelle cerimonie e manifestazioni ufficiali.

Tra tutti i servizi fatti, quello che viene ricordato con più emozione è avvenuto all’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Quel giorno Acrab ed il suo conduttore portano un po’ di spensieratezza nel reparto di oncologia pediatrica.

Resta ancora vivo il sorriso sulle labbra dei bambini nel vedere Acrab giocare con il suo collega Carabiniere e con loro.

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