Aeronautica Militare, alla scoperta del CNMCA, Centro di eccellenza per il meteo e la climatologia

Pratica di Mare (Roma). Che tempo farà? Le condizioni meteo sono importanti per ogni attività quotidiana sia per il mondo militare che per quello civile.

Grandi professionalità unite ad un’altissima tecnologia consentono di poter diramare i bollettini meteo pubblicati dalle principali Agenzie di stampa, sul Web e collaborare con le reti Rai, sia nazionali che locali

Ad occuparsi di farci sapere cosa succederà nelle prossime ore o nei prossimi giorni sono i meteorologi del CNMCA (Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia dell’Aeronautica Militare: http://www.meteoam.it) presenti a Pratica di mare (Roma), nel secondo più grande aeroporto militare d’Europa, dopo quello di Ramstein in Germania.
Grandi professionalità unite ad un’altissima tecnologia consentono di poter diramare i bollettini meteo pubblicati dalle principali Agenzie di stampa, sul Web e collaborare con le reti Rai, sia nazionali che locali.
Esiste uno stretto connubio tra il modello matematico che viene utilizzato ed il personale che da tale prodotto cerca di ricavare una previsione, la più precisa possibile.
Il Centro lavora in stretto contatto con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile per quanto riguarda la fornitura di informazioni.
E su questo aspetto, dobbiamo fare una precisione, i meteorologi dell’Aeronautica, in caso di maltempo, emettono un avviso per fenomeni intensi, quali pioggia, neve, vento, mentre è compito della Protezione
Civile emettere un’allerta nella quale l’aspetto meteorologico si combina con l’impatto sul territorio.
Ogni mattina vengono effettate video conferenze tra il CNMCA, il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ed i Centri funzionali regionali di Emilia-Romagna e Piemonte per definire, nell’ambito di tre giorni, quali possano essere i fenomeni meteorologici, oggetto eventuale di avvisi o di allerte.
Inoltre, sempre qui da Pratica di Mare vengono fornite previsioni per le più alte cariche dello Stato sia sul territorio nazionale che all’estero.
Un consorzio di Paesi, tra cui l’Italia, ha finanziato un Centro di calcolo con sede vicino Londra. A breve si trasferirà a Medicina (Bologna). Qui, grazie alla collaborazione con l’Università felsinea, sarà installato il più grande calcolatore che garantisce un’altissima affidabilità.

Molti si pongono la domanda se si possono fare previsioni stagionali. Ecco la risposta: per farlo si studiano le temperature e i fenomeni del Nino e del Nina, si studia il clima della zona interessata che danno delle indicazioni.

E’ chiaro che non si può entrare nello specifico su quello che magari potrà accadere ad esempio nella prossima estate. I meteorologi analizzano quanto succede nell’atmosfera e combinando il modello a scala globale con quello locale (italiano) fanno le previsioni per il nostro Paese.

Le stagioni più “stabili” per poter effettuare previsioni a medio lungo termine sono l’inverno e l’estate, mentre più ridotto è il periodo di previsione in quelle dette cosiddette “di mezzo”.
Ma come si diventa meteorologo? L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (https://www.wmo.int/pages/index_en.html) , nell’ambito delle Nazioni Unite e della quale fanno parte 190 Stati, ha redatto un apposito manuale che stabilisce quali sono i
requisiti per intraprendere questa professione.
Nel Servizio Meteo dell’Aeronautica Militare i neo assunti, con nomina diretta, sono laureati in fisica, matematica, scienze aeronautiche, scienze nautiche. Vengono inviati al Reparto addestramento del controllo spazio aereo (RACSA).

E, dopo un anno, vengono qualificati meteorologi ai sensi della normativa dell’organizzazione internazionale dell’ONU.
In ambito Forza Armata di distinguono due figure: il previsore, ovvero colui il quale si occupa di studiare lo stato futuro dell’atmosfera ed il personale definito tecnico che, invece, lavora sullo stato attuale del tempo meteorologico (osservazioni sia in quota che al suolo, assistenza al previsore).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore