Aeronautica Militare, i senior national representative della NATO Airborne Early Warning & Control Force in visita a Sigonella. Illustrati tutti gli impieghi del P-72A e del CAEW

Sigonella (Siracusa). Viaggio d’istruzione a Sigonella (Siracusa), sede del 41° Stormo Antisom, per i senior national representative (“SNR trip”) della NATO Airborne Early Warning & Control Force (NAEW&C Force) di Geilenkirchen (Germania).

Un momento del briefing

Promossa dalla leadership della NAEW&C Force, per dare la possibilità a ciascun Stato del programma AWACS (Airborne Early Warning and Control System) di incrementare e consolidare la conoscenza delle rispettive Forze Armate, delle industrie e della cultura del Paese ospitante, la visita dei rappresentanti stranieri ha interessato in modo particolare la NATO Alliance Ground Surveillance Force (NAGSF) dislocata a Sigonella e due realtà peculiari dell’Aeronautica Militare: quella del velivolo P-72A del 41° Stormo Antisom e del CAEW (Comformal Airborne Early Warning) del 14° Stormo di Pratica di Mare (Roma). Quest’ultimo dipendente dal Comando Forze Supporto e Speciali della Capitale.

In rappresentanza delle 16 Nazioni partecipanti al programma AWACS, i senior erano guidati dal NAEW Force Commander, Maggiore Generale Jörg W. Lebert.

Il NAEW Force Commander, Maggiore Generale Jörg W. Leber saluta alcuni sottufficiali dell’Aeronautica Militare italiana

Alla visita ha partecipato anche l’Ispettore dell’Aviazione per la Marina, Generale di Brigata Aerea Carlo Moscini, da cui dipende il 41° Stormo.

Ad accogliere la delegazione il comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Pilota Gianluca Chiriatti, che dopo i saluti di rito ha illustrato il ruolo della Forza Armata nella base siciliana e le varie dinamiche organizzative dell’aeroporto.

Durante la visita guidata alle varie infrastrutture gli SRN hanno mostrato particolare interesse per quelle realtà legate proprio a rinforzare il canale di cooperazione ed interoperabilità con il Boeing E-3A della NAEW.

In particolare: il moderno pattugliatore marittimo P-72A, che opera giornalmente con equipaggi misti all’interno di una realtà joint – unica e preziosa – dell’Aeronautica e della Marina Militare.

Il P72-A

Si tratta di un velivolo estremamente versatile, equipaggiato con sofisticati sistemi avionici e di comunicazione e dotato di un’avanzata suite di sensori di ultima generazione, che ne garantiscono l’elevata flessibilità di impiego in un’ampia tipologia di missioni.

Le spiccate caratteristiche net-centriche dell’assetto, infatti, consentono di esprimere al meglio le numerose potenzialità, sia in operazioni indipendenti di area, sia nell’ambito dei complessi scenari aeronavali, in contesti sempre più Joint, combined ed interagency.

Il CAEW che, rischierato per l’occasione a Sigonella da Pratica di Mare, ha costituito una preziosa opportunità per la comunità in visita di approfondire il canale di cooperazione già in atto con l’Aeronautica Militare.

Stiamo parlando di uno strumento di eccezionale importanza che rappresenta la capacità nazionale autonoma di gestione delle forze.

E’ in grado di dirigere e gestire la battaglia aerea nel senso classico del termine, ma è fondamentale anche in altre attività più comuni e frequenti, come la sorveglianza degli spazi aerei nazionali e la Homeland Security.

E’ in grado di contrastare non solo le minacce tradizionali, ma anche quelle più subdole dei velivoli leggeri, quelli che sono piccoli, lenti e volano a bassa quota e rappresentano le condizioni più difficili di individuazione.

Permette, inoltre, volando ad alta quota, di superare i problemi rappresentati dall’orografia del terreno.

E’ assetto indispensabile perché la componente dell’Alleanza Atlantica degli AWACS non è sempre compatibile con gli impieghi esclusivamente nazionali dei singoli Paesi membri.

Il comandante della NAGSF, Brigadiere Generale Phillip A. Stewart, ha illustrato lo stato del programma AGS-NATO, che prevede l’acquisizione di 5 velivoli da ricognizione APR “Global Hawk” (per la sorveglianza terrestre con compiti di difesa collettiva, gestione di crisi e sicurezza cooperativa) e la realizzazione a Sigonella delle infrastrutture che conterranno i relativi sistemi di controllo.

Questi lavori comprendono un ampliamento dell’area per le operazioni a terra (Gnd OPS Area) ed una dedicata a quelle aeree (Flight OPS Area).

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