Afghanistan, gli scontri con le milizie jihadiste stanno decimando una generazione di giovanissimi militari

Kabul. Gli scontri tra le Forze armate afghane ed i vari gruppi terroristici stanno uccidendo un’intera generazione di giovanissimi soldati ( (tra i 16 ed i 19 anni).

Dopo oltre 17 anni di guerra, questi ragazzi stanno  diventando i capri espiatori di una situazione politico-sociale pessima, dove imperano una corruzione endemica e le lotte interne tra i vari esponenti.

Soldati afghani

In Afghanistan, la povertà e la precarietà delle Forze di Polizia e delle Forze Armate ha visto sacrificare la vita di molti ragazzi. I quali vivono per lo più nelle zone rurali e nei quartieri periferici delle grandi città.

L’arruolamento è stata un’occasione per trovare un’occupazione, uno stipendio fisso.

L’ultimo report del Ministero della Difesa di Washington, nel 2016, evidenzia come 6.785 agenti e soldati afghani siano stati uccisi in scontri con le milizie jihadiste. Un ventina al giorno. Per l’anno in corso ancora non ci sono cifre disponibili. Si stima però che, visto l’aumento degli attacchi, il dato di certo salirà.

Stime parlano di vari gruppi terroristici, tra talebani, milizie filo ISIS ed altre sigle organizzazioni che tengono  sotto scacco circa il 48% del Paese.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore