Africa, è boom di produzione e di vendita di birra tra la classe media del continente

Dakar. La grande produzione di birra in Africa potrebbe far arricchire molte aziende internazionali. Si tratta, infatti, di un mercato di oltre 12 milioni di euro l’anno. Si stima un aumento del 4,5% nel 2017 rispetto ad un misero 1,4% mondiale.

In crescita il consumo di birra in Africa

La ricetta di questo successo sta nella combinazione della crescente classe media, in una progressiva urbanizzazione, in una popolazione molto giovane che vive in un contesto di grande crescita demografica. Oltre al calore proprio del continente. Tutto ciò fa della birra, specialmente di quella bionda, la bevanda più economica.

I prodotti di largo consumo come le biciclette, i telefoni cellulari nel mercato africano vedono in testa alle vendite quelle aziende che più si adattano ai gusti degli acquirenti.

La stessa Heineken ha puntato all’apertura di una fabbrica in Costa d’Avorio una fabbrica dove la birra è prodotta con riso locale ed i prezzi sono adattati alla possibilità di spesa dei consumatori, appartenenti alla classe media (quella che può comprare). Ed il marchio sta spopolando.

Quello che non deve ingannare è il fatto che ci siano Paesi quali il Sudafrica, il Kenia, la Namibia, il Gabón o l’Angola, che hanno economie più solide nel panorama del contesto africano, che guidano la statistica dei bevitori di birra nel continente. Altri Paesi non sono sono sullo stesso piano.

Molti i marchi che hanno il loro bel giro di consumatori, grazie ad un nuovo modo più moderno di produrre la bevanda. Dove la differenza viene fatta da chi vive nelle grandi città rispetto a chi vive nelle zone rurali.

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