Africa, in crescita l’economia del Continente. Aumenta la classe media ma ancora in moltissimi muoiono di fame

Abidjan. Diciotto Paesi su 54 dell’Africa hanno raggiunto un livello medio-alto di vita. Lo evidenzia il rapporto “African Economic Outlook”, pubblicato congiuntamente da Banca africana dello Sviluppo (https://www.afdb.org/en/) l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ed il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite. A segnare la crescita maggiore è il Nord Africa che ormai si avvicina ai livelli medi mondiali, ma anche nella regione subsahariana si registra uno sviluppo interessante.

Il presidente del Gruppo Banca africana di sviluppo, Akinwumi Ayodeji Adesina

La crescita media del Continente, lo scorso anno, è stata di circa il 2,2%. Ma per l’anno in corso si stima un +3,4% ed un +4,3% nel 2018.  

L’Africa Orientale rimane l’area più dinamica, grazie all’Etiopia. E’ in salita la domanda interna grazie alla crescita della popolazione e all’aumento delle classi medie: Così come si evidenzia un segno positivo per l’aumento dei prezzi delle risorse naturali, il vero motore dello sviluppo.

In Africa, si legge nel dossier, la classe media – stimata in circa 350 milioni di persone – ha aumentato il suo potere d’acquisto. Un aumento dovuto agli investimenti in capitale sociale fatti da numerosi Paesi.

Si tratta di soldi che stanno migliorando le condizioni di vita delle persone e diventano i presupposti per la crescita economica. Alcuni esempi. In Nord Africa, Egitto e Tunisia si sono dotate di sistemi di assicurazione sanitaria che coprono rispettivamente il 78% e il 100% della popolazione. Mentre il Ruanda ha istituito un programma di assicurazione sanitaria che copre nove cittadini su dieci.

Importante la spesa per l’istruzione. Essa è superiore al 6% del Prodotto interno lordo (Pil) in Sudafrica, Ghana, Marocco, Mozambico e Tunisia. Per quanto riguarda il rispetto dei generi, in cinque Paesi – Botswana, Namibia, Ruanda, Lesotho e Mauritius – le donne stanno raggiungendo livelli di sviluppo quasi pari a quelli degli uomini.

Ma è chiaro che il percorso verso lo sviluppo non si ferma qui. Ci sono ancora 544 milioni di africani, su una popolazione di poco più di un miliardo di persone, che ancora vivono ancora in condizioni di povertà. La maggior parte della popolazione non ha accesso al combustibile per cucinare, all’elettricità e a servizi igienici.

Una bidonville in Africa

Il cibo per tutti è ancora una sfida importante per l’Africa orientale. La mancanza di scolarizzazione è invece un problema per l’Africa occidentale. Il rapporto punta il dito contro il fenomeno della disoccupazione giovanile che interessa un terzo della forza lavoro.

“Per migliorare lo sviluppo umano – ha detto il presidente del Gruppo Banca africana di sviluppo, Akinwumi Ayodeji Adesina – i Paesi dovrebbero investire ancora di più sul capitale umano: salute, istruzione e formazione. Solo così la crescita diventerà strutturale e stabile”.

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