Attentato Londra, storia sociale e criminale di Khalid Masood (nato Adrian Elms)

Londra. Il vero nome di Khalid Masood, il terrorista britannico di 52 anni autore della strage di Westminster, ucciso dalla polizia, è quello di Adrian Russell Ajao. Khalid è stato cambiato dopo la conversione all’Islam. Lo ha reso noto l’Antiterrorismo britannica.

Khalid Masood dopo essere stato ucciso dalla Polizia.

Lo stesso Antiterrorismo ha operato due importanti arresti nell’Inghilterra centrale e settentrionale in relazione all’attacco terroristico di mercoledì scorso. Finora sono 9 le persone detenute.

L’autore dell’attentato a Westminster insegnava inglese. Quello che è interessante è lo studio della sua carriera criminale.

Era nato il giorno di Natale del 1964 nella città costiera di Rye (Sud Est dell’Inghilterra). Era figlio di una madre nubile, di appena 17 anni, Janet Elms. Ed il suo primo nome fu Adrian Elms. Nel 1966, la mamma si sposò con Philip Ajao e tutti si trasferirono a Crawley, a metà strada tra il Sud della Grande Londra e Brighton.

A questo punto il piccolo Adrian prese il cognome del patrigno: Adrian Russell Ajao.

Dal matrimonio di Janer e Philip nascono altri due figli con i quali però Adrian non aveva buoni rapporti. La madre ed il marito oggi vivono nel Gallese, dove hanno una fabbrica di borse artigianali che poi vendono su Internet.

Nel 1983, Adrian fu condannato, per la prima volta, per danni contro la propirietà. Nel 2000 viveva in una piccola cittadina rurale, Northiam (Sud Est dell’Inghilterra) dove 2 mila suoi vicini erano di colore.

Una sera si ubriacò di birra e venne alle mani con il padrone del bar, Piers Mott, per motivi razziali. Finì a coltellate e Adrian si fece un anno di carcere. Uscito, trovò lavori saltuari come quello di installatore di antenne paraboliche.

Nel 2003 tornò di nuovo in prigione per sei mesi. Accoltellò, davanti un centro sociale, un uomo di 22 anni. Fu rinchiuso nei carceri di bassa sicurezza dell’East Sussex, Norfolk e West Sussex.

Da qui, l’intelligence britannica, pensa che sia iniziata la sua conversione al salafismo.

Ma Adrian, una volta uscito, decide di cambiare vita. Nel 2004 sposa Farzana Malik, una donna musulmana che abitava nella contea del Kent.

L’anno successivo trova un lavoro come professore di inglese oer impiegati dell’Aviazione civile, in Arabia Saudita.

Rientra in Inghilterra nel 2009. Nel 2012 fonda a Birmingham una scuola di inglese per stranieri.

Masood si fa chiamare a volte anche Khalid Choudry. Nel suo ultimo curriculum aveva scritto di essere laureato in Economia e di avere un carattere amichevole e aperto, oltre ad essere molto religioso. ,

E’ stata la premier Theresa May a spiegare che l’intelligence britannica (MI5) lo interrogò per circa un anno, ritenendolo un personaggio di seconda fila tra gli estremisti islamici. Ma poi se lo dimenticò. ,

Masood ha sempre cambiato tante residenze. Nel 2016 visse ad Est di Londra, una zona a forte presenza di islamici e doveva c’erano stati numerosi casi di legami con l’estremismo.

Da lì poi si trasferì a Birmingham, 203 chilometri a Nord Est di Londra, con una popolazione di 2,4 milioni di abitanti, dove il 26,6% della popolazione è di origine asiatica (la maggior parte pachistana) e solo l’1% araba.

Visse con tutta la famiglia nel quartiere di Winson Green, dove i vicini lo ricordano come un uomo introverso e corretto, educato e timido che accudiva al giardino della sua casa e che giocava a football con i figli.

Poi si trasferì in un appartamento di Hagley Road, la strada dove la notte di mercoledì scorso la Polizia fece una retata arrestando 3 uomini.

Khalid Masood (o Adrian Elms) affittò personalmente l’auto con la quale ha ucciso tre persone e ferito una quarantina sul ponte di Westminster, alle 14.40 di mercoledì.

Il venerdì precedente l’attentato, l’uomo ha alloggiato al Preston Park Hotel, un alberghetto di Brighton. Pagò 68,50 euro per una stanza moto economica. Come professione ha dichiarato quella di professore e all’addetta alla recepito ha detto di essere andato lì per riposare dallo stress londinese.

Martedì notte, con l’auto a noleggio, ritornò al Preston Park. Pranzò con un kebab. E disse al personale dell’hotel che andava a Londra. Poco dopo avrebbe ucciso e ferito tante persone.

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