Avifauna, i Carabinieri Forestali denunciano 10 persone per violazioni alle norme di detenzione degli animali

Reggio Emilia. I Carabinieri Forestali dell’Emilia Romagna e del Veneto, coordinati dal Nucleo Investigativo del Gruppo di Reggio Emilia, in collaborazione delle Associazioni Lipu e Legambiente, hanno condotto numerose attività di controllo per la tutela della fauna autoctona ed esotica nell’ambito della 78° edizione dell’Esposizione Internazionale Ornitologica tenutasi nel quartiere fieristico della città emiliana.

Operazione dei Carabinieri Forestali a tutela dell’avifauna

Si tratta di un evento internazionale e con cadenza annuale, al quale partecipano migliaia di allevatori di avifauna sia per l’esposizione e la premiazione dei migliori soggetti, sia per la compravendita degli esemplari allevati.

Dopo i controlli sono stati denunciati 10 persone e sequestrati 335 uccelli di cui 6 di specie esotica. Sono stati altresì elevate 6 sanzioni amministrative per violazioni in materia di trasporto e benessere degli animali. per un valore stimato di circa 50 mila euro.

I reati contestati vanno dalla contraffazione all’uso abusivo di pubblici sigilli, all’illecita detenzione ed al commercio di avifauna protetta nonché all’acquisto di cose di sospetta provenienza.

Tra le specie di uccelli sequestrati v’è il Cardellino (Carduelis carduelis), il Verzellino europeo (Serinus serinus), il Frosone (Coccothraustes coccothraustes), il Pettirosso (Erithacus rubecula), la Peppola (Fringilla montifringilla), il Fringuello (Fringilla coelebs), la Capinera (Sylvia atricapilla), il Pettazzurro (Luscinia svecica), l’Inseparabile testarossa (Agapornis pullaria).

Gran parte degli esemplari sequestrati risultavano muniti di anelli identificativi palesemente contraffatti per quanto riguarda le dimensioni, lo spessore, l’altezza ed il diametro esterno.

Erano animali illecitamente catturati. Gli esemplari di pappagalli Inseparabili testarossa, specie inclusa nella normativa di attuazione della CITES (Convenzione internazionale sul commercio delle specie minacciate di estinzione) sono stati sequestrati in quanto venivano commercializzati in assenza di documentazione attestante la legittima provenienza.

Gli esemplari di fauna autoctona sono stati affidati in custodia giudiziaria al centro di recupero “Il pettirosso” di Modena, mentre quelli esotici al Centro tutela e ricerca fauna esotica e selvatica di Monte Adone in Sasso Marconi (Bologna).

A seguito delle valutazioni dei veterinari, si procederà, su autorizzazione del magistrato alla liberazione degli esemplari di fauna autoctona, reintroducendoli in ambiente naturale idoneo alla loro sopravvivenza.

I soggetti denunciati, di cui alcuni stranieri, risiedono in Comuni delle province di Reggio Calabria, Napoli, Venezia, Milano, Reggio Emilia, Salerno, Latina e Cosenza.

L’attenzione dei militari si è incentrata sulla rintracciabilità degli esemplari sottoposti a controllo e, quindi, sulla verifica degli anelli identificativi oltreché sulla documentazione attestante la provenienza degli stessi.

E’ stato accertato che gli esemplari in possesso degli indagati presentavano degli anelli visibilmente modificati e/o amovibili. Questa operazione consiste nell’allargare gli anelli in alluminio (F.O.I.), apporli al metatarso di soggetti adulti, illegalmente catturati in natura, per restringerli in seguito. La dimensione del diametro degli anelli da utilizzare per l’inanellamento degli uccelli risulta essenziale per garantire l’effettiva inamovibilità; aumenti di pochi decimi di millimetro possono essere sufficienti per permettere il passaggio della zampa attraverso l’anello anche a crescita terminata.

Le attività di controllo si sono estese anche alla verifica delle condizioni di trasporto dell’avifauna e relativa documentazione, effettuati da pattuglie di Carabinieri Forestali, insieme alla Polizia stradale, intervenute nei pressi del casello autostradale di ingresso a Reggio Emilia.

Negli spazi esterni alla fiera si è avuta la collaborazione della Polizia Municipale di Reggio Emilia per prevenire e reprimere eventuali attività di scambio e/o vendita di uccelli da parte di soggetti non accreditati.

Attività di prevenzione dei reati è stata effettuata anche dai militari dell’articolazione territoriale dell’Arma nonché dall’Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo.

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