Azerbaigian, il Presidente uscente Ilham Aliyev verso la riconferma

Di Domenico Letizia*

Baku. Si stanno svolgendo le elezioni presidenziali in Azerbaigian. Sono oltre 5 milioni i cittadini chiamati
alle urne. Dai sondaggi elettorali, circa l’80% degli aventi diritto al voto ha detto di volere confermare l’attuale capo dello Stato, Ilham Aliyev.

Il Presidente azero uscente Ilham Aliyev

Il sistema della Repubblica azera prevede un doppio turno in caso di non raggiungimento della maggioranza assoluta, fattore considerato del tutto improbabile per il risultato elettorale che prevede la conferma dell’attuale Presidente.

Negli ultimi giorni, prima della data delle elezioni, la Commissione elettorale centrale (CEC) ha riportato i dati sul monitoraggio del voto, evidenziando un’ampia presenza di osservatori internazionali e consulenti di organizzazioni.

Come riportato dal deputato independente Amasov Aflatun, della Commissione dell’Azerbaigian Press Council, e dai giornalisti della Agenzia Stampa Trend, sono numerosi i meccanismi avviati nel Paese per monitorare e osservare l’andamento delle elezioni, con una presenza prevista di sette televisioni, quindici giornali e dieci Agenzie stampa.

Alle 10 di oggi, durante la conferenza stampa della Commissione elettorale Centrale dell’Azerbaigian, è stato comunicato che l’affluenza elettorale era del 18,78%.

Un giovane azero al voto

Sono stati predisposti 5.641 seggi diffusi per 125 distretti. Agli osservatori elettorali è data la possibilità di raccogliere dati e sondaggi e di visitare, monitorare e fotografare numerosi punti elettorali all’interno della capitale dello Stato del Caucaso, Baku.

Ricco in idrocarburi e con una diversificazione economica in corso, l’Azerbaigian è uno dei principali fornitori di gas dell’Europa. Il Paese si è trasformato e modernizzato a ritmi impressionanti nell’ultimo decennio e si presta ad un ulteriore salto di qualità con il completamento del TAP, il gasdotto denominato Trans-Adriatic Pipeline, permettendo il rafforzamento di legami diplomatici con Stati quali la Turchia, l’Albania e l’Italia.

* Presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (Irepi) e Osservatore sul campo per le elezioni presidenziali dell’aprile 2018 in Azerbaigian

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