Ii Guerra Mondiale, caduti di Russia bentornati a casa!!!

Di Francesca Cannataro

Pozzuolo del Friuli (Udine). Lino Omezzolli, Giuseppe Muselli, Pasquale Iorio, Pietro Ramoino, Lorenzo Scaramella, Eugenio Mazzesi. Nomi che sono storie e vite. Di uomini che hanno onorato e servito la nostra Patria con il sacrificio estremo della loro vita. A loro che sono stati protagonisti illustri della storia della nostra Nazione verranno resi gli onori domani. A partire dalle 10.30 avrà, infatti, luogo nel piazzale antistante il Tempio di Cargnacco (Pozzuolo del Friuli, Udine), dedicato a Don Carlo Caneva la cerimonia di resa degli Onori solenni e tumulazione di 100 Caduti della Seconda guerra mondiale provenienti dalla Russia. Sei su cento. Sono quelli riconosciuti ad oggi. A presenziare alla commossa e sentita cerimonia saranno anche le famiglie dei sei soldati noti che sono state informate dai carabinieri sul ritrovamento dei resti mortali dei loro congiunti. Sguardi giovani e fieri. Quelli dei sei “militi noti” che su tutti rappresentano, in virtù del loro riconoscimento,  quei giovani forti che hanno servito la nostra Patria.

I sei resti mortali dei giovani soldati italiani sono stati trasferiti da Mosca grazie, anche, al fattivo e spesso silenzioso lavoro di Onorcaduti, il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti, oggi diretto dal Generale di Divisione Alessandro Veltri, che si occupa dell’alta sorveglianza e della gestione di otto Zone monumentali di guerra, della sistemazione, manutenzione e custodia dei Sepolcreti, in Italia e all’estero, nei quali sono custodite le spoglie dei Caduti italiani in guerra, a decorrere dal 4 marzo 1848, nonché nelle missioni di pace e, limitatamente al territorio nazionale, anche quelle degli ex nemici ed alleati, della divulgazione delle informazioni relative alle suddette sepolture, della ricerca, recupero, e eventuale rimpatrio e alla definitiva sistemazione dei Caduti italiani non ancora individuati, della custodia dell’ “Albo d’Oro” dei Caduti della Prima guerra mondiale.

Le 100 salme saranno accompagnate da altrettanti soldati che, in fila dal Tempio di Cargnacco, poseranno le urne contenenti i resti dei soldati italiani su dei tavoli per poi ricondurli all’interno del Tempio.

Il passato che si incontra con il presente per consegnare il ricordo al futuro.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore