Brasile, la protesta dei cittadini contro la riforma pensionistica del Governo Temer

Rio de Janeiro. La gente scende di nuovo in strada a Rio de Janeiro per protestare contro la riforma delle pensioni. Dopo una pausa delle proteste nei mesi estivi ed in occasione del Carnevale, i brasiliani hanno deciso di far sentire la loro voce contro le misure di austerità del Governo di Michel Temer. Il quale sta cercando di fare fronte contro un’asfissiante crisi economica.

Cittadini brasiliani in piazza contro la riforma delle pensioni del Governo Temer.

La protesta sta aumentando di intensità, tanto che a Rio de Janeiro si sono registrati scontri con la Polizia che ha dovuto fare ricorso ai lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Mentre a San Paolo, la capitale finanziaria del Paese c’è stato uno sciopero del trasporto pubblico e una grande manifestazione ha bloccato la strada principale della città, occupando almeno sei isolati di Avenida Paulista.

In questa occasione si è rifatto vivo l’ex presidente della Repubblica, Luiz Inácio Lula da Silva che sta sostenendo le proteste per elevarsi, ancora una volta, a principale rivale politico di Temer. Lula intende essere candidato alle elezioni presidenziali nel 2018.

La gente rimpiange al politica di Lula Da Silva e di Dilma Rousseff.

L’ex capo dello Stato ha ricordato che se Temer, oggi, è al potere è perchè Dilma Rousseff, ex presidente, è stata destituita ad agosto 2016 in un processo per impeachment che, a parere di Lula, è stato illegittimo tanto da considerarsi una sorta di colpo di Stato.

Lasciando da parte le lotte politiche che rischiano di mettere sempre di più in crisi il Paese, parliamo della legge pensionistica. La quale permette ai brasiliani di lasciare, attualmente, a 58 anni. La riforma di Temer, invece, intende elevare l’età pensionistica a 65 anni.

“La riforma – ha dichiarato il presidente brasiliano – è l’unica forma per salvare il Paese dal collasso”. Il quale, però, non gradisce.

Autore