Carabinieri, attentato oggi davanti la sede della Stazione di Roma San Giovanni. Si segue la pista anarchica

Roma. Un ordigno rudimentale è esploso, questa mattina intorno alle 5,30, davanti alla sede della Stazione Carabinieri di Roma San Giovanni nell’omonimo quartiere di Roma. Fortunatamente, tra i dieci militari presenti, non ci sono stati feriti.

Le indagini dei Carabinieri sul luogo dell’attentato di Roma

I magistrati della Procura di Roma del Pool antiterrorismo, coordinati dal Procuratore aggiunto Francesco Caporale indagano per terrorismo. Nelle prossime ore a piazzale Clodio, sede della Procura capitolina, verrà depositata una prima informativa da parte del comando provinciale dei Carabinieri e del ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) dell’Arma.

Si indaga sulla cosiddetta “galassia anarchica” per individuare gli autori dell’atto.  Al momento, però, non si escludono neanche altre piste. Secondo quanto si è appreso, l’ordigno rudimentale sarebbe stato composto da un contenitore metallico, con dentro polvere pirica ed un innesco. Le modalità ricorderebbero, per alcuni aspetti la bomba esplosa a maggio nel parcheggio delle poste di Via Marmorata, sempre a Roma.

Intanto, sono al vaglio le registrazioni delle telecamere. L’ordigno è stato posizionato sul marciapiede davanti al portone d’ingresso. Appare chiaro che l’obiettivo fosse proprio la caserma. L’esplosione, avvertita a molti metri di distanza, ha danneggiato un’auto e mandato in frantumi i vetri di una finestra.

Il Generale Antonio de Vita, comandante provinciale dei Carabinieri di Roma, appena informato dell’esplosione dell’ordigno rudimentale si è subito recato sul posto.

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette, informato dell’attacco di oggi ha manifestato subito la solidarietà e vicinanza delle autorità e dei cittadini. Ha subito disposto ogni necessario intervento a sostegno del personale presente nella caserma al momento dell’attentato  e si è assicurato che vengano individuati i responsabili del collocamento dell’ordigno, il quale essendo ad innesco ritardato avrebbe potuto provocare anche danni ai passanti.

Il Generale Del Sette si è detto certo che, come già accaduto a Bologna e negli altri luoghi in cui le Stazioni dell’Arma sono state colpite allo stesso modo, i Carabinieri non si lasceranno intimidire e anzi proseguiranno con rinnovato impegno la loro attività quotidiana al servizio del Paese e della gente.

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