Carabinieri, eseguite 19 custodie cautelari in carcere per 19 persone. L’accusa di reati di scambio elettorale politico mafioso, estorsione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti

Caserta. I Carabinieri della Compagnia di Caserta hanno eseguito, oggi, un’ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere, nonché degli arresti domiciliari e del divieto di dimora nelle Province di Caserta e Napoli, emessa dal Giudice per le indagine preliminari del Tribunale di Napoli, nei confronti di 19 persone.

Uno degli arrestati dai Carabinieri

Il provvedimento è frutto di un’articolata attività di indagine coordinata dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli.

Tutti gli arrestati sono indagati, a vario titolo, per i reati di scambio elettorale politico mafioso, estorsione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, commessi con l’aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso.

L’inchiesta si era focalizzata sull’intervento del “clan Belforte”, a Caserta, durante le consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio Regionale della Campania, svoltesi il 31 maggio 2015.

Un intervento che si manifestava, secondo l’accusa, in due modi: imposizione ai candidati di avvalersi, per il servizio di affissione dei manifesti elettorali nella città di Caserta, di una società intestata alla moglie; intervenendo per condizionare il voto ed orientarlo in favore di candidati disposti a versare al clan somme di denaro, buoni pasto e buoni carburante.

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