Carabinieri, il NOE e l’Agenzia delle Dogane sequestrano 2 tonnellate di rifiuti elettrici diretti in Albania

Ancona. Controlli congiunti dei Carabinieri del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) e del personale dell’Agenzia delle Dogane di Ancona, nell’area portuale della città dorica, sui rifiuti e le merci in esportazione verso Paesi dell’est europeo.

I controlli dei Carabinieri del NOE al porto di Ancona

In particolare, in due distinte occasioni, è stato controllato: un semirimorchio pronto per la spedizione transfrontaliera verso l’Albania ove erano stivate in maniera scriteriata apparecchiature elettriche prive della prevista documentazione di funzionalità e della documentazione attestante la provenienza, classificabili quali RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), anche pericolosi, costituiti da una cabina per impianto di climatizzazione industriale con relativo motore; trasformatori di corrente industriale; ventole di areazione, termoconvettori e altri rifiuti elettrici.

Al termine delle attività ispettivo/investigative sull’intero carico, anche mediante l’utilizzo di scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane, una persona è stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, in quanto ritenuta responsabile di “gestione non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi e non” e per “tentativo di spedizione transfrontaliera di rifiuti” ed il semirimorchio è stato sottoposto a sequestro penale.

L’altro rimorchio articolato era colmo di rifiuti costituiti da RAEE domestici e professionali, tutti privi delle previste certificazioni di funzionalità e della documentazione attestante la provenienza, all’interno del quale erano stivati 205 lavatrici e 22 forni fuori uso, per un peso complessivo di circa 19. mila chili.

Anche questo carico era destinato in Albania.

Sono state tre le persone (di nazionalità nord africana, albanese e italiana) denunciate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, per le ipotesi di reato di “traffico illecito di rifiuti speciali transfrontalieri”, “gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi”, in concorso.

I rifiuti, posti sotto sequestro, rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere sottoposti a successivi accertamenti e poi essere smaltiti nel rispetto dell’ambiente e le delle normative vigenti.

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