Carabinieri, operazione contro la ‘ndrangheta nel Catanzarese: 17 gli indagati

Catanzaro. Operazione antimafia, oggi, nelle province di Catanzaro e Roma.

I Carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro, supportati dai reparti territorialmente competenti, dallo Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori e dall’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, hanno eseguito  un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catanzaro – Ufficio GIP, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 17 indagati, affiliati e contigui alla cosca di ‘ndrangheta Iozzo-Chiefari.

Lo scudetto dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori Calabria – Falco 25 – (Foto Giusy Criscuolo)

Tra i destinatari del provvedimento ci sono i capi del gruppo criminale.

La ‘ndrina è molto attiva nel Catanzarese e federata a quella dei Gallace, radicata a Guardavalle (Catanzaro).

Secondo l’accusa sono tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, omicidio, tentato omicidio, coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, estorsione, ricettazione e altro.

Il provvedimento trae origine da un’indagine del Nucleo Investigativo di Catanzaro.

Le indagini sono durate 3 anni. Hanno consentito di documentare l’operatività della cosca Iozzo–Chiefari con particolare riferimento al territorio catanzarese di Torre di Ruggiero, Chiaravalle Centrale, Cardinale e aree limitrofe, i cui componenti avevano la disponibilità di numerose armi, anche da guerra, e avevano generato nella popolazione locale uno stato di soggezione con conseguenti manifestazioni di omertà e accondiscendenza.

Tutti gli elementi investigativi raccolti hanno consentito di documentare, l’illecito controllo da parte del sodalizio criminale, di attività imprenditoriali e commerciali (nei settori dell’edilizia, del movimento terra e del commercio all’ingrosso di legname), di subappalti connessi con la realizzazione di opere pubbliche anche di rilevante entità come la cosiddetta “Trasversale delle Serre”, nonché alcuni interessi connessi con attività commerciali anche in occasione della festa patronale di uno dei centri catanzaresi sopracitati.

Un’ ulteriore fonte di proventi illeciti consisteva nella gestione di una redditizia piazza di spaccio di stupefacente, del tipo marijuana e cocaina, attivata nel territorio.

La ‘ndrangheta si arricchisce con il traffico di cocaina

L’indagine ha consentito, inoltre, di fare luce sulle dinamiche di un tentato omicidio e di un duplice omicidio, consumati rispettivamente nel 2005 e nel 2009, entrambi a Chiaravalle Centrale e considerati riconducibili a regolamenti interni all’organizzazione criminale.

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