Chad, grazie all’operazione degli aerei francesi e del LNA i ribelli perdono molti uomini ed armi. Lo conferma da Doha il loro leader Ardimi

Di Giusy Criscuolo

Tripoli. Tra i raid dell’Aeronautica Militare francese e gli attacchi dell’Esercito libico nazionale (LNA), le milizie ciadiane subiscono dure perdite.

La cartina del Ciad

Perdite che sono state confermate dal Timam Ardimi, leader dei miliziani ciadiani, attualmente residente a Doha, dopo le incursioni francesi contro i ribelli, avvenute lungo la zona di confine che separa il Chad dalla Libia e gli attacchi del LNA in territorio libico.

“Abbiamo subito enormi perdite umane e materiali – ha ammesso -. Alcuni dei sopravvissuti agli attacchi, hanno ceduto a causa della fame, della sete e per la mancanza di carburante che impediva loro gli spostamenti. Si sono così arresi alle Forze governative ciadiane ed altri sono riusciti a riorganizzarsi per tornare alla base”.

Ardimi ha sottolineato come l’intervento degli aerei francesi abbia contribuito a peggiorare la situazione, in seguito agli attacchi ad un convoglio armato delle forze di resistenza dell’opposizione in territorio ciadiano di ritorno dalla Libia. A contribuire alla perdita, la consegna spontanea, all’Esercito ciadiano, di parte di un battaglione di ribelli.

Caccia Mirage 2000 francesi contro ribelli ciadiani

“Dal 3 al 7 febbraio, le forze della resistenza sono state bombardate ad intervalli regolari dall’Aeronautica militare francese per oltre 700 chilometri”, ha scritto Ardimi in un comunicato pubblicato sul sito Web, Tchad Actuel.

“È certo che l’Unione delle forze di resistenza ha perso una battaglia, ma non la guerra” ha continuato Ardimi.

Timan Ardimi

L’Esercito ciadiano ha annunciato, sempre ieri, l’arresto di numerosi ribelli, tra cui il vice capo dell’Union of Resistance Forces (UFR), Osman Tigan Nighe e di Hussein Mohamed, portavoce del movimento.

Un ufficiale dell’Esercito ciadiano ha dichiarato che “l’arresto è avvenuto a 15 chilometri dalla città di Bahu, nella zona di Amadgrass”. La zona è sotto controllo della Forza Armata. Il gruppo assediato, si è arreso senza opporre resistenza.

Il Ministero della Difesa del Chad ha inoltre aggiunto che cinque dei combattenti catturati, sono di cittadinanza sudanese, confermando che le forze di difesa e sicurezza hanno recuperato molte armi, mine, munizioni, veicoli antiaerei, armi pesanti e veicoli blindati.

Ciò è avvenuto alcune settimane dopo l’operazione militare lanciata dall’Esercito libico a Sud del Paese per espellere gruppi armati stranieri che controllano le città ed intraprendono atti criminali e terroristici.

È importante ricordare come, il nome del leader ribelle ciadiano Timan Ardimi sia tornato in prima linea nel giugno dell’anno scorso, quando l’aviazione libica ha preso di mira un campo abitato dai suoi elementi, nell’area di Umm al-Arban, a Sud della Libia.

Ardimi, non ha lasciato e non ha intenzione di lasciare l’arena libica.

Il leader continua a insistere sul rafforzamento della sua presenza nel territorio nord africano, combattendo contro l’Esercito ciadiano dal territorio libico e contro il LNA (Libyan National Army) nel suo stesso territorio.

Il LNA (Libyan National Army) controla il Sud della Libia

Ricordiamo il coinvolgimento dei ribelli nel sanguinoso attacco del maggio 2017 nella base di Barak Beach e poi all’aeroporto, senza dimenticare l’azione congiunta con il terrorista Jadran ai porti petroliferi, dove stanziarono per breve tempo a Sidra e a Ras Lanuf, fino all’espulsione operata dal LNA.

L’eccezionale partecipazione di Ardimi con Jadran, ha portato quest’ultimo, a sostenere che i combattenti dalla pelle scura implicati nell’assedio terroristico, erano membri della tribù libica dei Tobou.

Ma questi ultimi hanno negato fortemente la loro partecipazione, il tutto attraverso la voce del loro leader, il Sultan Ahmed.

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