Conferenza Capi Polizie Militari NATO, lotta al terrorismo stabilizzando le aree di crisi

Roma. “Le problematiche e le minacce che vengono da tutti quei Paesi che hanno perso la stabilità ed, in particolare, da quelli del cosiddetto fianco Sud, derivano proprio dalla necessità di rimettere in funzione le Forze di sicurezza locali, ponendole in condizione di ricominciare ad operare autonomamente, con piene capacità operative, al fine di contrastare efficacemente le attività criminali – prime tra tutte quelle di sfruttamento e traffico di esseri umani – e di contribuire attivamente alla ricostruzione dello Stato”. Lo ha evidenziato, ieri il Generale Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, intervenendo a Roma, presso la caserma “Salvo D’Acquisto”, alla Conferenza dei Capi delle Polizie Militari dei Paesi NATO.

L’intervento del Generale, Claudio Graziano

Un consesso che si riunisce periodicamente e si pone l’obiettivo di discutere e studiare le tematiche di maggiore rilevanza per l’impiego delle unità di Polizia militare nell’ambito delle Operazioni militari internazionali. Particolare attenzione viene posta nel corso dei lavori che termineranno venerdì, al sempre maggiore peso che stanno assumendo le attività di addestramento e consulenza a favore di forze di polizia locali.

“Creare Forze Armate e Forze di Polizia efficienti e in grado di operare autonomamente – ha aggiunto il Generale Graziano – richiede un lungo processo che non si limita all’addestramento ma che implica anche lo sviluppo di specifici progetti per la riorganizzazione delle strutture nonché per l’ampliamento e consolidamento delle capacità operative”.

Un momento della Conferenza dei Capi delle Polizie Militari della NATO

Per il Capo di Stato Maggiore della Difesa “la peculiarità del modello di sicurezza italiano è quella di integrare le funzioni di Difesa e di Sicurezza in un’unica componente che mette l’Italia tra i Paesi virtuosi nel mondo per la capacità di proiezione e stabilizzazione”.

“Le nostre Forze, preparate per operare in ogni tipologia di scenario, fino a quelli più degradati – ha evidenziato Graziano – sono capaci d’intervenire con efficacia tanto sul territorio nazionale, e lo dimostra la perfetta sinergia raggiunta tra Forze Armate e Forze dell’Ordine nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, quanto all’estero, dove gli interventi di stabilizzazione in aree di crisi ci consentono di contrastare indirettamente il terrorismo, evitando che quei problemi possano riversarsi sul nostro Paese”.

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