Confini Guatemala-Belize, la questione dovrebbe essere risolta dalla Corte internazionale dell’Aja

Città del Guatemala. Oltre un milione di cittadini guatemaltechi, ieri, hanno detto sì nella storica consultazione che ha accettato l’intervento della Corte internazionale di Giustizia dell’Aja nello stabilire i confini con il Belize, I no sono stati 72.218.

Molto alta l’astensione (pari al 75,23% dei 7,5 milioni di elettori). I dati definitivi saranno resi noti venerdì.

Tutto ora torna nel campo del Belize, il cui ambasciatore in Guatemala, Alexis Rosado, ha già annunciato che l’intenzione del suo Paese è di chiamare ad un’identica consultazione i propri cittadini ponendo la stessa domanda entro la fine dell’anno.

Il Presidente del Guatemala, Jimmy Morales

A maggio inizierà la campagna elettorale. Nel caso in cui anche in questo referendum arrivi il sì, sarà poi la Corte dell’Aja a risolvere il conflitto territoriale tra i due Paesi.

Il Guatemala rivendica al Belize metà del suo territorio, in particolare, 12.272 chilometri quadrati.  Una situazione che risale al 1783, quando la Corona spagnola concesse il permesso agli inglesi di sfruttare una pianta chiamata Palo de Tinte, situata in Belize. Quando il Guatemala divenne indipendente dalla Spagna nel 1821, gli inglesi, con la scusa di sfruttare la piantagione, avevano già invaso tutto il Belize. Da allora, il Paese divenne una colonia britannica fino al 1981 (solo nel 1991 il Guatemala riconobbe la sua indipendenza).

La lunga lotta per i confini tra Guatemala e Belize

“Quando il Guatemala è diventato indipendente dalla Spagna, si può dire che abbiamo ereditato i titoli su quel territorio, quindi si presume che storicamente e giuridicamente, il Guatemala possiede l’intero territorio del Belize”, sottolinea Maria Eugenia Mijangos, presidente della Corte Suprema Elettorale (TSE) del Paese centroamericano.

Concretamente, ci sono tre pietre miliari che segnano i limiti, ponendo il Guatemala ad Est ed il Belize ad Ovest del chilometro che ogni Stato gestisce in questa zona unica al mondo. È una specie di terra di nessuno, attraverso la quale molti contadini del Guatemala che si avventurano in Belize per coltivare fagioli, mais ed altro, sostengono che non è definito dove ogni Paese inizia e finisce.

Questa situazione ha trasformato l’area di confine tra i due Stati in un’area di conflitto, che ha mobilitato truppe su entrambi i lati. Dal momento che non esiste un confine fisico delimitato, molti contadini guatemaltechi entrano illegalmente in Belize per coltivare nelle loro terre molto più fertili, protetti dal Governo del Paese caraibico.

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