Congo, attacco ai caschi blu della missione MONUSCO. Dure proteste del Consiglio di Sicurezza ONU

New York. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato con forza “l’efferato attacco” commesso ieri contro una base di caschi blu della missione ONU (MONUSCO) in Congo sottolineando che “azioni deliberate contro i peacekeepers possono costituire crimini di guerra.

Militari della missione MONUSCO delle Nazioni Unite

Nell’agguato avvenuto a Semuliki nella regione di North Kivu sono rimasti uccisi 14 peacekeepers della Tanzania, mentre almeno altri 53 caschi blu sono rimasti feriti. Uccisi anche cinque militari delle Forze regolari congolesi.

La MONUSCO sospetta che l’attacco sia stato perpetrato da elementi dell’Alleanza delle Forze Democratiche congolesi (ADF) che si è scontrata regolarmente sia con i militari della missione ONU che con le Forze Armate nazionali.

“E’ stata una giornata tragica per la famiglia ONU – ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres -. Condanno questo attacco senza riserve e chiedo alle autorità del Congo di portare i colpevoli alla giustizia. E’ il peggior attacco contro i caschi blu nella storia recente delle Nazioni Unite”.

Operatori delle MONUSCO in un villaggio congolese

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