COVID-19, l’Associazione Lagunari Truppe Anfibie (ALTA) in prima linea. Numerose le attività a sostegno della popolazione

Venezia. In un periodo di difficoltà per il nostro Paese, i soci dell’Associazione Lagunari Truppe Anfibie (ALTA) non si tirano indietro.

I Lagunari del’ALTA e in servizio a fianco dei cittadini in questi momenti di emergenza COVID

Da subito, in questa piena emergenza da Covid 19, la prima significativa iniziativa è stata quella di rinunciare ai fondi per il loro raduno nazionale promessi dalla Regione Veneto.

Si tratta di 60 mila euro che potranno così essere spesi per nuove esigenze individuate dalla Regione stessa per fronteggiare la crisi.

Il raduno, che si sarebbe dovuto svolgere a settembre a Verona, è stato riprogrammato per il 2021.

I lagunari in congedo non sono rimasti inoperosi.

I Gruppi di Protezione Civile ed i Soci delle Sezioni ALTA operanti sul territorio, hanno così dato vita a varie attività, coordinate dalle autorità regionali e comunali, che hanno consentito di coadiuvare la Polizia locale e di portare sollievo alla popolazione.

I soci dell’ALTA impiegati in attività di protezione civile

Lungo l’elenco delle aree e delle località interessate, essenzialmente nel Nord Est d’Italia: Venezia Mestre, Trieste, San Donà di Piave, Riviera del Brenta, Portogruaro, Crespino, Eraclea, Rosolina, Concordia Sagittaria, Treviso, Marcon e tante altre più piccole ma non meno importanti proprio perché ancora più isolate a causa dell’emergenza.

Sono scesi in campo, non appena dichiarata l’emergenza, più di 200 uomini e donne dell’Associazione.

Tutti continueranno a prodigarsi finché necessario per il bene della collettività.

Tra le attività condotte, di rilievo l’operazione “Panem Nostrum” per la distribuzione di pane a famiglie bisognose, la raccolta di fondi per la Protezione Civile, il presidio presso le tende del triage in vari ospedali, il presidio dei varchi di accesso a strade interdette al movimento, il servizio d’ordine presso mercati all’aperto, il contributo alla sanificazione di strade e marciapiedi, l’acquisto e la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale e dei buoni pasto casa per casa e, in occasione della Pasqua, il regalo di uova di cioccolato ai bambini più sfortunati.

Non sono mancate le iniziative personali: un lagunare ha completato una ultramaratona di 50 chilometri n 6 ore nel giardino di casa per aiutare l’ospedale della propria città, mentre la figlia di un lagunare di Marcon ha commosso il Web, riempiendo il silenzio di questi giorni con le note patriottiche del suo violino.

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