Crisi umanitaria, appello ONU per lo stanziamento di fondi

New York. Le Nazioni Unite lanciano l’allarme crisi umanitaria. Il segretario generale aggiunto per i Diritti umani e le emergenze, Stephen O’Brien , ha evidenziato come, nel mondo, si stia vivendo una situazione molto seria da oltre 70 anni di storia dell’ONU (l’organizzazione fu fondata nel 1945).

Il segretario generale aggiunto per i Diritti umani e le emergenze ONU, Stephen O’Brien

A rafforzare il pensiero di O’ Brien una nota delle stesse Nazioni Unite che denunciavano la situazione di decine di migliaia di famiglie che sono scappate dallo Yemen per il riacutizzarsi della violenza. Un altro rapporto, invece, accusava la Turchia di “gravi violazioni” contro i curdi (mezzo milione di persone sono fuggite http://www.reportdifesa.it/lonu-denuncia-la-turchia-non-rispetta-diritti-umani/).

Inoltre, il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, nel corso di una sua visita in Somalia ha evidenziato la crisi umanitaria che sta vivendo, ormai da anni, il Paese africano.

Il segretario generale ONU, Antonio Guterres in Somalia.

Secondo i dati resi noti dal segretario per i Diritti umanitari e le emergenze ci sono più di 20 milioni di persone in quattro Paesi (Yemen, Sud Sudan, Somalia e Kenya) che patiscono la fame. Servono, per l’ONU, “sforzi globali e coordinati”.

Circa 19 milioni di yemeniti hanno bisogno di assistenza di tutti i tipi e sette milioni patiscono la fame e non si sa cosa potrà succedere.

Dopo lo Yemen c’è il caso del Sud Sudan con oltre 7,5 milioni di persone che hanno bisogno di aiuto in Somalia invece sono 6,2 milioni di persone che hanno bisogno di protezione umanitaria. A rischio anche il Nord-Est della Nigeria.

In totale l’ONU necessita di 4.400 milioni di dollari entro luglio e per O’ Brien non “è una cifra negoziabile”. E chiama in causa il Consiglio di sicurezza dell’ONU che ha come membri permanenti rappresentanti di Paesi come Stati Uniti, Francia, Russia, Cina e Regno Unito.

Per questo il segretario generale aggiunto con la delega ai Diritti umani e alle emergenze fa appello alla comunità internazionale perchè al più presto il problema, dando un forte appoggio finanziario.

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