Cyber attack, le aziende aprono gli occhi sulla minaccia del secolo. Intervista ad Eugenio Santagata (CY4Gate)

Roma. CY4Gate è una joint venture creata da Elettronica SpA di Roma e la Expert System SpA di Modena, leader nel gruppo di algoritmi di intelligenza semantica. Ovvero di attivare un processo informatico di ricerca delle informazioni in un documento, o in una base di conoscenza, tramite la comprensione del testo. Un algoritmo di ricerca semantica ha lo scopo di comprendere il significato del linguaggio naturale, il contesto e l’argomento di cui parla.

Il compito di Cy4GATe è progettare, sviluppare e produrre tecnologie, sistri e servizi che siano in grado di soddisfare requisiti per la “Cyber Electronic Warfare & Intelligence” espressi dalle Forze Armate, da quelle di Polizia, dalle Agenzie di intelligence e dalle aziende strategiche per il Paese che nell’utilizzo di reti di comunicazione, di reti IOT (Internet of things) e dei relativi flussi di dati, di particolari necessità di sicurezza.

L’azienda, 100% italiana, ha basato il suo business su una filiera realizzativa nazionale , associandovi competenze ed eccellenze di Enti di ricerca e tecnologie di PMI (Piccole e medie imprese) e di start up italiane.

E sugli attacchi cyber che istituzioni ed aziende (e non solo) possono subire, Report Difesa ha intervistato l’amministratore delegato di Cy4Gate, Eugenio Santagata.

Eugenio Santagata, amministratore delegato di CY4Gate

Dottor Santagata, da parte delle imprese c’è grande attenzione agli attacchi cyber. E’ la vera minaccia del secolo?

Assolutamente sì. E lo sarà anche per il secolo prossimo. Le aziende si stanno rendendo conto che, inparte, sono in ritardo ed in parte si rendono conto che hanno di fronte una grande opportunità che le aspetta nell’era digitale. E’ importante che questa consapevolezza sai ben radicata già nei Consigli d’amministrazione. E su questo stiamo lavorando anche noi. Credo che si sia andando nella giusta direzione.

Tra le varie aziende dei Paesi NATO che si occupano di cyber esiste una collaborazione, o ognuno si muove autonomamente? 

Finora la collaborazione è stata demandata alle iniziative dei singoli. Ma adesso si inizia a vedere una regia più unitaria, anche a livello nazionale.

Anche perché i russi vanno avanti…

Ma noi non rimaniamo indietro.

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