Cybersecurity, una digital-highway a trazione decisamente polacca. Nella regione del Trimarium il Paese può essere un partner competitivo per i mercati

Di Annalisa Triggiano*

Cracovia La Polonia ritiene di avere il potenziale non solo per assumere un ruolo chiave nella produzione di soluzioni in ambito cybersecurity nella regione del Trimarium ma può diventare un fornitore competitivo anche per i mercati globali (https://ccdcoe.org/multimedia/national-cyber-security-organisation-poland.html). 

Anche la Polonia entra nel mercato della cybersecutity

Queste, a pochi giorni dalla conclusione dell’European Cybersecurity Forum di Cracovia (https://cybersecforum.eu) le conclusioni dell’ultimo rapporto dell’Istituto Kosciuszko sul potenziale del mercato dei Paesi europei in ambito cybersecurity (1).

Per realizzare tutto questo – sottolineano gli analisti – è necessario che la Polonia segua gli esempi del Regno Unito, di Israele e della vicina Estonia per creare un unico e riconoscibile ‘marchio’ che rappresenti l’intera industria polacca legata alla cybersecurity. Ciò permetterebbe di avviare campagne di marketing all’estero in maniera molto più efficace che nel passato.

Il settore ICT, stando alle stime governative ufficiali (2), è tra i segmenti a più rapida crescita nell’economia polacca. Decine di migliaia di piccole e medie imprese che operano con prodotti innovativi e servizi all’avanguardia hanno già visto la luce lungo il fiume Vistola.

Le Compagnie polacche riescono ad assecondare le tendenze dell’economia digitale attraverso un notevole tasso di competitività. Le proiezioni economiche sono positive. Anche le soluzioni IT per gli attori istituzionali sono sempre più all’avanguardia. Ed il mercato continua a crescere.

Ciò significa – evidenzia il Rapporto Kosciuszko – da un lato la necessità di fronteggiare le incombenti minacce cibernetiche, dall’altro una straordinaria opportunità con ricadute occupazionali importanti.

La regione dei ‘Tre Mari’ sarà, secondo gli analisti, negli anni a venire uno dei posti-chiave del settore. Questo perché il mercato delle ICT in genere (e non solo legate alla sicurezza cibernetica) ha un tasso di saturazione ancora relativamente basso. E perché il processo di digitalizzazione è ancora in fieri. Tali fattori garantiscono a produttori e fornitori una buona prospettiva per esportare verso questi Paesi nei prossimi anni.

La presidente dell’Istituto Kosciuszko, principale organizzatore del CYBERSEC Forum di Cracovia, Izabela Albrycht, sottolinea come l’industria ICT sia un volano fondamentale per lo sviluppo dell’intero ecosistema economico polacco.

Izabela Albrycht, presidente dell’Istituto Kosciuszko, principale organizzatore del CYBERSEC Forum di Cracovia

E come rappresenti un terreno altamente competitivo poiché la regione del Trimarium ha risorse e potenziali in grado di creare prodotti innovativi dei quali non solo può beneficiare un mercato interno di oltre 114 milioni di utenti ma che ben possono essere esportati altrove.

In questo senso, il ‘Trimarium Digitale’ (DIGITAL THREE SEAS INITIATIVE) rappresenta una coraggiosa e realizzabile iniziativa di successo, le cui basi e linee guida sono state gettate in un Libro Bianco dello scorso giugno (3).

La Digital Three Seas Initiative rappresenta, in sintesi, un portfolio di progetti e iniziative transnazionali che ambisce a sviluppare infrastrutture digitali, investimenti congiunti e R&D, così come idee e progetti legislativi da implementare a livello europeo.

L’idea centrale del progetto è la applicazione pratica del concetto di ‘security by design’ nella trasformazione digitale del settore pubblico e privato. Tende a rappresentare, insomma, una ‘costola’ del Trimarium energetico e politico e ne costituisce anzi una proiezione in ambito dimensionale cyber.

Izabela Albrycht ammette, mostrando un sano realismo, anche come “nessuno degli Stati dell’Europa Centro-Orientale può, allo stato, competere con i global giants cinesi e statunitensi. Ma, in un ambiente digitale estremamente fluido e mutevole, è di importanza vitale da un lato costruire capacities nazionali, dall’altro cooperare a livello trans-nazionale per assicurare innovazione e infrastrutture digitali sicure e moderne”.

Il Trimarium, insomma, ambisce a trasformarsi (anche) in una grande autostrada digitale. Non solo sicurezza energetica, ma cooperazione ‘telematica’. “Non è soltanto una necessità – prosegue la Albrycht – ma è anche una opportunità per dare uno sprint alle economie regionali”.

Nel Rapporto si chiarisce come il plusvalore dell’intero settore ICT polacco, e in particolare del comparto cybersecurity, sia legato alle competenze delle persone che vi operano.

La fama degli ingegneri, dei web designer e degli esperti ICT polacchi è ben consolidata in Europa ed oltreoceano. Ma per un pieno successo il comparto ha bisogno di cooperazione.

Robert Sjudak, uno degli autori del Report, sottolinea che “l’integrazione, attraverso la creazione di un ‘polo’ nazionale di compagnie operanti in ambito cyber è la chiave per esportare il successo dell’intero comparto”, ricordando, nel contempo, che da due anni, grazie all’Istituto Kosciuszko, opera a Cracovia un attivissimo CYBERSEC-HUB.

“Proviamo a supportare lo sviluppo della cybersecurity in Polonia e perseguiamo questo obiettivo operando in due modalità. In primo luogo, monitoriamo e potenziamo la expertise di quanti operano nel campo ICT. In secondo luogo – sottolinea Sjudak – forniamo un sostegno concreto alle start up e alle piccole imprese, in modo da agevolare la loro crescita e l’internazionalizzazione del prodotto o del servizio da loro offerto”.

L’integrazione e la cooperazione sono fattori necessari – conclude il Rapporto – perché si possa competere con attori globali e grandi società, sia nel mercato locale che in quello estero. La creazione di poli ed hub industriali – attività nella quale la Polonia ambisce a rivestire un ruolo cruciale – può essere prodromica a un aumento del tasso di esportazione di tecnologie legate alla sicurezza.

L’obiettivo suggerito dallo studio è costruire nel tempo un ‘marchio’ cyber, condiviso e sostenuto dagli altri membri del Trimarium. Una ‘digital-highway’ a ‘trazione’ decisamente polacca.

https://ik.org.pl/wp-content/uploads/europejski_rynek_cyberbezpieczenstwa_online.pdf.  Mi sembra importante sottolineare che gli altri Partners dell’iniziativa sono il Think tank polacco Globsec, l’Istituto per lo Sviluppo e le Relazioni Internazionali ungherese e il Think Tank rumeno New Strategy Center.

2 https://en.parp.gov.pl/images/PARP_publications/pdf/2017_ict_sector_by_2025_en.pdf

3 https://ik.org.pl/wp-content/uploads/white_paper_the_digital_3_seas_initiative-1.pdf.

*Docente a contratto Università degli Studi Roma Tre, ex Ricercatrice CEMISS

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