Difesa, il sottosegretario Angelo Tofalo visita Centro Intelligence Interforze: “Nel vedere questi specialisti in azione, provo sempre grande orgoglio”

Roma. “Una realtà affascinante che in virtù delle specifiche e delicate attività che conduce, impone una particolare attenzione ed un approfondimento costante”. Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa. Angelo Tofalo che nel corso della visita al Centro Intelligence Interforze (CII) della Difesa ha avuto modo di approfondire i principali prodotti informativi che il Centro produce e dissemina ogni giorno per assolvere i compiti primari di protezione dei contingenti militari dislocati all’estero nei vari Teatri operativi.

Il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo in visita al Centro Intelligence Interforze (CII)

“La riservatezza e la segretezza sono elementi caratterizzanti del RIS/CII – ha aggiunto -. Si tratta di un Reparto di uomini e donne che ogni giorno operano silenziosamente con elevatissima professionalità, utilizzando e sviluppando sistemi ad alta tecnologia e mettendo a frutto anni di esperienza maturata sul campo in un settore delicato, complesso e mutevole. È sempre l’elemento umano che fa la differenza!”.

“Nel vedere questi specialisti in azione, provo sempre grande orgoglio e sento forte la responsabilità del mio ruolo di sottosegretario di un Dicastero, quello della Difesa- ha proseguito – che può vantare punte di eccellenza così importanti. Sono trascorsi quasi sei mesi dalla mia nomina e sento di poter dire che le “timidezze” percepite all’inizio del mio mandato da parte di un mondo militare, forse non proprio abituato ad un profondo interessamento da parte dell’autorità politica, sono state superate. Si sta consolidando un rapporto basato sulla passione e su obiettivi comuni. Ognuno con il proprio ruolo e tutti al servizio del Paese”.

Tofalo infine ha aggiunto che continuerà le visite agli Enti della Difesa con l’obiettivo “di portare avanti un cambiamento per migliorare il Sistema Paese attraverso una consapevolezza che nasce dalla conoscenza e dall’umile volontà di capire”.

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