Difesa: il Ministro Trenta delinea le novità per il Libro Bianco, i tagli sui cappellani militari e “strade sicure”

Roma. In un’intervista ad AdnKronos il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta annuncia alcune novità: rivisitare il Libro Bianco, il “taglio” ai cappellani militari, e soprattutto l’operazione “Strade Sicure” continuerà nella missione di monitoraggio e probabilmente saranno inviati soldati nella “Terra dei Fuochi”.

Sui tagli previsti per i cappellani militari il Ministro Trenta ha dichiarato che serve una rivisitazione del sistema, infatti “si valutano vie normative percorribili. Il progetto della Difesa prevede di ridurre di circa il 25% l’organico dei circa 200 cappellani attualmente in servizio nelle caserme italiane, con un risparmio per i bilanci del Dicastero di 15 milioni di euro in 5 anni. In base ad un’intesa siglata tra lo Stato italiano e lo Stato Vaticano andiamo verso una rivisitazione dell’ordinamento dei cappellani militari, che tra le altre cose prevede un taglio dell’organico e una riduzione del trattamento economico accessorio per un risparmio che, secondo le nostre stime, dovrebbe raggiungere quasi i 3 milioni di euro all’anno“. Aggiunge inoltre: “Gli uffici competenti, dietro iniziativa della Presidenza del Consiglio dei ministri a cui compete la materia, stanno valutando le vie normative percorribili per concretizzare quanto prima l’intesa”.

 Per il Libro Bianco invece è necessaria una rivisitazione: “[…] Se nel Libro Bianco c’è qualcosa di buono – ha dichiarato la Trenta- quel qualcosa di buono va salvaguardato”, maoccorre rimetterci mano, insomma un aggiornamento è necessario. O meglio, una rivisitazione. E mi impegnerò in questo senso”.

Militari impegnati in Operazione Strade Sicure

Per le ipotesi invio soldati nella Terra dei Fuochi per monitoraggio siti a rischio Roma, e Strade Sicure, il Ministro ha sottolineato: “E’ una missione importantissima, che verrà mantenuta per la sicurezza interna e che sarà anche ampliata laddove necessario. Ne stiamo studiando un incremento in questo momento per inviare dei nostri soldati nella Terra dei Fuochi per il monitoraggio dei siti a rischio, questa però è solo una delle varie opportunità di impiego”– aggiungendo che si stanno “rivedendo alcuni aspetti al fine di un miglioramento dei turni. Alcuni passi avanti sono già stati compiuti, come il cambio dei giubbotti dei militari, che ora sono più leggeri, ed è stata introdotta una mobilità nell’impiego”. Trenta si mantiene “in stretto contatto con lo Stato maggiore dell’Esercito per individuare delle ulteriori soluzioni volte a migliorare i turni per un maggiore benessere del personale impiegato. E’ un punto a cui tengo molto”, precisa. Terremoti, alluvioni, calamità naturali: i militari sono spesso chiamati ad intervenire in occasione di emergenze. “Il supporto alla popolazione civile in occasione di calamità naturali c’è sempre stato, per fortuna. Non è una cosa che ha inserito la Trenta, si tratta bensì -osserva- della quarta missione della Difesa. Le capacità di comando e di controllo della Difesa sono uniche e solo i militari riescono ad esprimerne le massime potenzialità, penso al numero di uomini da impiegare e anche ai nostri equipaggiamenti”. “Il militare è militare sempre, in ogni circostanza, i nostri sono orgogliosi dei salvataggi che compiono, orgogliosi delle operazioni a supporto degli alluvionati, dei terremotati, per fare solo alcuni esempi”. Secondo un giudizio del Ministro Trenta, “In Italia c’è bisogno di una vera cultura della Difesa, che fino ad oggi è venuta a mancare. Era anche questo il motivo per cui avevo promosso lo spot del 4 novembre. C’è un professionismo a 360 gradi che noi abbiamo il dovere di valorizzare”.

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