Difesa, ministro Trenta: “Per lo sviluppo delle industrie necessaria una sinergia con mondo accademico, centri di eccellenza e settore privato industriale, sia nazionale che internazionale”

Roma. “L’industria della Difesa rappresenta uno dei settori trainanti e maggiormente competitivi dell’economia nazionale. Un’efficace politica di sicurezza non può prescindere dalla disponibilità di capacità tecnologiche e industriali all’avanguardia”.

Lo ha detto, oggi a Roma al Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta in occasione del convegno dal titolo “Aerospazio, Difesa e Sicurezza: l’ora delle scelte strategiche”.

“In tale ambito, le aziende del settore Aerospazio, Difesa e Sicurezza – ha aggiunto il ministro – costituiscono certamente una risorsa pregiata in termini di produzione, competenze e occupazione che dobbiamo saper salvaguardare. Sono pienamente convinta che l’eccellenza tecnologica e il posizionamento competitivo delle imprese del settore debbano essere tutelate”.

L’intervento del ministro Trenta

L’impegno per valorizzare questo settore – ha aggiunto – “rappresenta una priorità per il Governo e per la Difesa in particolare”.

Per il ministro Trenta “sussiste l’esigenza di favorire l’ulteriore sviluppo di una base industriale sempre più solida, moderna ed efficiente da portare avanti in sinergia con il mondo accademico, i centri di eccellenza e il settore privato industriale, sia in ambito nazionale sia internazionale. Con la recente risoluzione del 3 luglio scorso, la Commissione Difesa del Senato ha impegnato il Governo a proporre modifiche al fine di aggiornare il quadro normativo di riferimento per meglio supportare l’industria della Difesa prevedendo, tra l’altro, nuove e adeguate forme di coordinamento tra le istituzioni e il settore industriale della Difesa”.

Già lo scorso 19 giugno, il ministro Trenta aveva firmato un decreto che prevede la redazione del documento contenente la Strategia Industriale e Tecnologica (SIT) della Difesa e che “diverrà parte integrante dell’Atto di indirizzo che apre il ciclo di programmazione strategica del Dicastero”.

Il SIT tiene conto delle esigenze operative delle Forze Armate e delle potenzialità dell’industria e dovrà rappresentare la base su cui orientare “le azioni discendenti relative alle politiche industriali della Difesa, anche al fine di orientare i conseguenti investimenti”.

Il Governo intende invitare, nel corso del processo di definizione e monitoraggio della Strategia Industriale e Tecnologica della Difesa i principali stakeholders, amministrazioni pubbliche, industria, centri di ricerca ed operatori del settore a partecipare al processo di elaborazione.

Un momento del convegno, ohi, al CASD

“La Difesa – ha proseguito la Trenta – intende, così, favorire e salvaguardare il comparto industriale di settore anche attraverso una policy strategicamente mirata degli investimenti in sinergia con gli altri Dicasteri, individuando gli obiettivi strategici e gli asset sovrani per lo sviluppo delle capacità a prerogativa nazionale, nonché quelli condivisibili con altri Paesi per progetti di cooperazione”.

L’avvento delle nuove iniziative per la Difesa promosse in ambito UE, tra cui in primo luogo il Fondo europeo della Difesa (EDF), per il ministro, “rendono urgente l’esigenza di un coordinamento e indirizzo di carattere generale per consentire di raggiungere la massima efficienza delle risorse destinate a tali scopi e permettere al Sistema Paese di trarne il maggior beneficio”.

L’obiettivo finale è quello di mettere lo Strumento militare nazionale in condizione di essere sempre pronto ad assolvere gli impegni che il Paese richiede.

“Sarà perseguita, pertanto, – ha aggiunto – ogni iniziativa finalizzata a favorire una nuova fase di sviluppo e innovazione tecnologica per l’Industria della Difesa nel chiaro convincimento che scienza, tecnologia, ricerca e sviluppo e le organizzazioni connesse, sono elementi di riferimento determinanti per l’elaborazione di una strategia nazionale di crescita, alla quale la Difesa concorrerà attivamente”.

Inoltre, ha ricordato, il ministro si sta continuando a muoversi “attraverso la sottoscrizione di Memorandum e lettere d’intento con altri Paesi e come io stessa stia cercando di essere il più possibile presente in tutti i contesti in cui è necessario far sentire il supporto delle Istituzioni e del Governo all’industria nazionale. Spazio e aerospazio, in particolare, sono settori fondamentali e strategici per il Paese”.

Lo spazio, ha ancora detto il ministro, rappresenta una nuova frontiera di innovazione, in grado di sviluppare nuovi sistemi che possano fronteggiare la complessità delle minacce globali, garantire il benessere ed elevare la qualità della vita dei nostri cittadini. E Difesa e aerospazio rappresentano una parte rilevante del patrimonio industriale e tecnologico del Paese, con importanti ricadute sulla nostra economia anche in termini di indotto.

“L’industria della Difesa e l’intero comparto, nel suo complesso – ha concluso il ministro – rappresentano quindi non soltanto una nicchia di eccellenze, ma un vero e proprio moltiplicatore della crescita dell’economia nazionale”.

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