Egitto, Mubarak assolto dall’accusa di strage di 800 civili

Il Cairo. Quando Hosni Mubarak, ex presidente dell’Egitto fu arrestato, e fu sottoposto al giudizio di un tribunale tutti applaudirono alla sua caduta. O meglio alla caduta di dittatore. La stampa internazionale, e non solo, lo definì il “giudizio del secolo”. Eravamo nel 2012. Oggi dopo cinque anni, Mukarak è stato dichiarato innocente. E la condanna all’ergastolo cancellata. Era stato incolpato di avere fatto uccidere oltre 800 manifestanti nel corso dei 18 giorni di rivolta.

Hosni Mubarak a processo per l’accusa di avere fatto uccidere 800 civili.

Un mese dopo il tribunale di appello dichiarò nullo il procedimento e ordibnò di ripetere il processo.

Nel corso di questo procedimento Mubarak, componenti del suo staff e l’ex ministro degli Interni, Habib el Adly, furono assolti.

La stessa cosa avvenne anche per la maggior parte delle persone legate all’ex regime, giudicate recentemente.

Al Sisi, attuale presidente, in quel periodo era il ministro della Difesa e si proclamò presidente nel 2014, dopo lo svolgimento di elezioni non certo tra le più democratiche.

Ora la domanda che ci si pone: cosa accadrà una volta che Mubarak tornerà libero e magari sarà pronto a riprendere l’attività politica? Come si comporterà Al Sisi? Al momento il presidente era occupato a discutere con la cancelliera Angela Merkel di lotta al terrorismo e di migrazioni illegali. Ma domani è un altro giorno.

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