ESERCITAZIONE “TRIDENT JUNCTURE 2018”, 7 MILITARI ITALIANI COINVOLTI IN UN INCIDENTE STRADALE IN NORVEGIA

Valldal. Sette militari italiani sono rimasti lievemente feriti, oggi, a Valldal, nel Nord della Norvegia. Un veicolo militare, durante un’attività di ricognizione, è uscito di strada ribaltandosi a causa del ghiaccio presente sul manto stradale. Quattro sono stati medicati sul posto, mentre per gli altri tre è stato necessario il ricovero presso l’ospedale civile di Trondheim per ulteriori accertamenti.

Al momento, solo uno di loro è stato trattenuto in osservazione, ma, comunque, hanno tutti avuto la possibilità di contattare i familiari in Italia per rincuorarli personalmente circa le loro condizioni di salute.

‪Da alcuni giorni, in Norvegia, è in atto la più importante esercitazione della NATO, la “Trident Juncture 2018”, che, oltre ad essere un momento di addestramento fondamentale per mantenere e incrementare l’interoperabilità tra i 28 Paesi membri dell’Alleanza Atlantica, costituisce un’occasione unica per rafforzare la coesione e la solidarietà, nonché per dimostrare l’alto livello di preparazione e la prontezza di reazione ad eventuali minacce di tipo convenzionale.

La Trident Juncture 2018 è la più grande esercitazione della NATO

La “Trident Juncture 2018”, diretta dal Comandante NATO del Joint Force Command di Napoli, coinvolge oltre 40 mila militari provenienti da tutti i Paesi NATO e da alcuni Paesi partner e si protrarrà fino alla fine di novembre.

Le Forze Armate italiane hanno un ruolo di primaria importanza, essendo responsabili per tutto il 2018, attraverso il Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida di Solbiate Olona, della NATO Response Force, complesso di forze in prontezza operativa costituito da diverse componenti (terrestre, marittima, aerea e di forze speciali). Inoltre, partecipano anche 1.200 militari su base 132^ Brigata “Ariete”, rinforzata con il 187° reggimento paracadutisti “Folgore”, che costituisce la Very High Readness Joint Task Force (VJTF), unità ad elevatissima prontezza operativa della NATO, la cui responsabilità è a rotazione annuale tra i Paesi membri.

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