Esercito, alla scoperta del 3° Reggimento Bersaglieri di Capo Teulada. L’unità più decorata della Forza Armata

Cagliari. Concludiamo con il 3° Reggimento Bersaglieri di Capo Teulada (Cagliari) i nostri reportage ala scoperta delle varie unità  dei “Fanti Piumati”.

I Bersaglieri del 3° Reggimento impegnati in una esercitazione

Il Reggimento è composto di un Comando di Reggimento, di una Compagnia di Supporto Logistico e del 18° Battaglione Bersaglieri “Poggio Scanno”, ovvero la pedina operativa dell’unità articolata su 4 Compagnie. Il suo motto è “Maiora viribus audere” (osare con le proprie forze ad imprese sempre più grandi).

Con i due Ordini Militari d’Italia, le tre Medaglie d’Oro e le tre Medaglie d’Argento al Valor Militare, una Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito, le tre Medaglie di Bronzo al Valor Militare ed una Medaglia di Bronzo al Merito Civile concesse alla sua Bandiera di Guerra, il 3° Reggimento Bersaglieri è l’unità più decorata dell’Esercito italiano.

E’ nato il 31 dicembre del 1861 a Modena. E’ stato subito impiegato sul territorio nazionale nella lotta contro il brigantaggio, e successivamente nella III Guerra d’Indipendenza, prendendo poi parte alla presa di Roma, e partecipando alla campagna di Libia del 1911.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, è stato impiegato nel conflitto prendendo parte ai combattimenti in diverse zone, tra le quali il Carso, il Monte Sief, l’Hermada, il Piave e Vittorio Veneto.

Enrico Toti

Tra le figure del 3° Bersaglieri che si sono distinte nella Grande Guerra emerge quella di Enrico Toti, un giovane patriota italiano che combatté da soldato irregolare nelle file del Reggimento, poiché non arruolabile in quanto privo di una gamba, persa durante la sua attività di meccanico ferroviere.

Un Bersagliere del 3° in attività esercitativa CBRN

Nonostante la menomazione partecipò a diverse azioni militari. Nel corso della sesta battaglia dell’Isonzo che si risolse nella conquista di Gorizia nell’agosto del 1916, rimasto in una trincea sguarnita nei dintorni di Monfalcone, continuò a combattere nonostante fosse colpito dai proiettili austriaci. Morì incitando i suoi compagni all’assalto, trovando la morte a 33 anni.

Dopo la partecipazione alla Guerra d’Etiopia, il 3° Reggimento è stato impiegato nella Seconda Guerra Mondiale, inquadrato nel Corpo di Spedizione Italiano in Russia (CSIR).

Sebbene si sia distinto in molteplici occasioni, la partecipazione alla battaglia di Natale, avvenuta nel dicembre del 1941, costituisce uno dei più alti momenti di gloria dell’unità. Posto a presidio del caposaldo di Petropawlowka, in tre giorni di furiosi combattimenti, contiene forze dieci volte superiori finché non è costretto a ripiegare.

Il 28 dicembre, spronato dall’eroico Colonnello Aminto Caretto, il Reggimento andò alla conquista di tutte le posizioni dopo una serie di contrattacchi. Perse la vita, nel corso di questi combattimenti, il cappellano militare, Don Giovanni Mazzoni, colpito a morte da una raffica di mitragliatrice mentre soccorreva un soldato ferito.

Cadde successivamente in maniera eroica anche il Colonnello, comandante del Reggimento, quando, il 31 luglio 1942, durante un combattimento a Serafimovič, sempre in Russia, rimane ferito a una gamba sul fiume Don e si spense il giorno 5 agosto presso l’ospedale da campo per le ferite riportate. Per il suo comportamento fu decorato con la Medaglia d’Oro al Valore Militare alla memoria.

I funerali del Colonnello Aminto Caretto

Dopo che fu sciolto a seguito dell’armistizio del 1943, il 3°venne ricostituito a Milano nel 1946.

In seguito al processo di riordinamento dell’Esercito, nel 2009 il Reggimento è stato trasferito dalla caserma “Mameli” di Milano alla Caserma “Pisano” di Teulada, divenendo parte della Brigata Sassari.

Il 3° Reggimento Bersaglieri ha partecipato a numerose operazioni all’estero. Dopo l’impiego di alcune sue compagnie in Libano negli anni ‘80, l’unità nel 1993 viene chiamata ad operare in Somalia, inquadrata nel contingente italiano IBIS 2.

Con la Brigata Sassari,  è stato impiegato in ambito internazionale nel 2011 in Afghanistan, nell’operazione ISAF XVII alla guida del Provincial Reconstruction Team di Herat.

Il movimento tattico dei Bersaglieri del 3° Reggimento usciti dal VBM Freccia

Nel 2016 ha preso parte all’operazione Prima Parthica in Iraq, in qualità di mentor alle Forze Armate irachene.

Lo scorso anno è stato schierato in Libia, nel quadro dell’Operazione “Ippocrate”, a difesa dell’ospedale da campo italiano, per fornire auto sanitario e umanitario secondo quanto previsto dalla “Missione bilaterale di assistenza e supporto”.

In ambito nazionale, i Bersaglieri del 3° hanno partecipato più volte all’operazione “Strade Sicure” a Roma e Caserta.

Attualmente, una parte del Reggimento è impegnata nell’operazione “Strade Sicure”, a protezione dei siti sensibili presenti nella capitale, nell’ambito del Raggruppamento Lazio – Abruzzo a guida Brigata Sassari.

I Bersaglieri del 3° sono impiegati nela vigilanza di siti a maggiore attrazione turistica come Piazza Navona, Pantheon, Fontana di Trevi, Piazza del Popolo. E del ritrovo della movida capitolina come Campo de’ Fiori.

I Bersaglieri del 3° Reggimento sono presenti anche a Piazza Navona

O ancora vengono impiegati nella vigilanza della sede della Corte dei Conti, delle Ambasciate dell’Arabia Saudita e del Belgio, alcune residenze consolari e di varie stazioni delle metropolitane.

I Bersaglieri del 3° Reggimento e un Carabiniere vigilano una stazione della metro a Roma

Intanto, domani e domenica anche Report Difesa sarà presente, a Matera, al 67° Raduno nazionale che vede riunirsi decine di migliaia di Bersaglieri, mettendo in moto la fervida e dinamica attività di tutte le componenti della storica Associazione nazionale ANB, fondata nel 1886.

Nella Capitale della Cultura 2019 saranno accolte oltre 70 fanfare, gruppi sportivi e di volontariato e Bersaglieri che giungeranno per l’occasione anche da altri Paesi.

Il programma che culmina nella sfilata dei 100 mila “piumati”, domenica mattina, presenta numerose attività, come mostre tematiche, eventi culturali, sportivi e di solidarietà.

Oltre a progetti per le scuole, l’annullo filatelico e tante iniziative che coinvolgeranno Matera e Potenza e l’intera Basilicata, favorendo la fruizione del patrimonio ambientale, storico e artistico di una regione di sorprendente bellezza.

Come nella migliore tradizione, anche il 67° Raduno sarà dedicato alla memoria di tutti i soldati che hanno combattuto sacrificando la propria vita per difendere la Patria e gli ideali di libertà.

Saranno perciò deposte corone al Monumento ai Caduti di Potenza, Medaglia d’Oro del Risorgimento, e sulla tomba del Bersagliere Colonnello Binetti, fondatore della sezione di Matera dell’ANB.

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