Esercito, festeggiati oggi i 37 anni di costituzione del Corpo degli Ingegneri

Roma. Oggi, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, nell’aeroporto militare “F. Baracca” di Roma è stato festeggiato il 37° anniversario della costituzione del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito.

Il Corpo degli Ingegneri è stato costituito il 9 ottobre 1980 attraverso l’unificazione dei preesistenti Servizi Tecnici delle diverse Armi. I compiti istituzionali del Corpo degli Ingegneri vengono espletati perlopiù presso i Poli di Mantenimento, gli Stabilimenti, il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (CEPOLISPE), il Centro Logistico Interforze NBC (CETLI NBC), gli Uffici Tecnici Territoriali, le Direzioni Tecniche (TERRARM, GENIODIFE, ARMAEREO, TELEDIFE e NAVARM) e gli organi centrali.

Alla cerimonia, svoltasi presso la sede del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti in Roma, sono intervenuti il Direttore degli Armamenti Terrestri e Decano del Corpo degli Ingegneri, Tenente Generale Francesco Castrataro, il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Leonardo di Marco, il Comandante Tecnico dell’Esercito, Maggior Generale Paolo Giovannini, oltre a numerose alte Autorità militari, civili e qualificati rappresentanti dell’Industria nazionale della Difesa. Presente anche l’Ordinario Militare per l’Italia, Monsignor Santo Marcianò.

Un momento della giornata dedicata agli ingegneri dell’Esercito

L’evento ha avuto inizio con una breve introduzione del Decano del Corpo degli Ingegneri cui ha fatto seguito la conferenza sugli ingegneri militari e l’alta tecnologia, come “apprendere per applicare, applicare per soddisfare le esigenze operative” che ha visto, come relatori, il Prof. Francesco Bontempi dell’Università “Sapienza” di Roma, il Prof. Mauro Velardocchia del Politecnico di Torino, il Maggiore Generale Vito Leuzzi e il Tenente Colonnello Pier Paolo Dotoli della Direzione degli Armamenti Terrestri, il Tenente Colonnello Arturo De Santis di GENIODIFE, il Capitano Francesco Nunziante di SMD Ufficio Spazio e l’Ingegner Giovanni Violante di Leonardo S.p.A..

La prima parte del convegno è stata dedicata agli interventi tematici nel settore delle tecnologie avanzate. La seconda parte, invece, dedicata agli interventi istituzionali, ha visto l’intervento del vice Direttore Tecnico degli Armamenti Terrestri, Maggiore Generale Vito Leuzzi, che ha presentato le potenzialità degli Uffici Tecnici Territoriali dipendenti dalla Direzione Armamenti Terrestri. Tale sessione è stata conclusa dall’intervento del Tenente Generale Francesco Castrataro, che ha presentato il suo punto di vista sulle molteplici attività che gli Ufficiali ingegneri svolgono, con particolare riferimento al delicato iter omologativo di piattaforme e sistemi d’arma, prerequisito fondamentale all’introduzione in servizio di sistemi rispondenti ai requisiti militari e impiegabili in sicurezza.

Il Generale Errico nel rivolgersi a tutto il personale presente ha detto “desidero fortemente darvi atto che, se l’Esercito Italiano negli ultimi anni è stato capace di portare avanti complessi programmi di modernizzazione che gli hanno consentito di operare alla pari, con le forze terrestri di nazioni alleate e amiche, è anche grazie all’abnegazione dei nostri ingegneri. Gli attuali impieghi dimostrano come oggi il Corpo degli Ingegneri, rappresenti una componente dell’Esercito altamente integrata con tutte le altre compagini, capace di lavorare sinergicamente con le componenti d’Arma e di interpretarne le esigenze”.

L’Intervento del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Errico

Al termine della cerimonia, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, insieme al Comandante Logistico dell’Esercito e al Direttore degli Armamenti Terrestri, ha consegnato i diplomi di Master Universitario agli Ufficiali del Corpo che hanno terminato gli studi nell’anno accademico 2015-2016.

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