Accademia, giovedì a Modena cerimonia del quarantennale degli Ufficiali del 160° corso e consegna dello spadino agli allievi del 200°

Modena. Quando la Storia ha delle coincidenze. Dopo 40 anni dall’arrivo a Modena ed esattamente 100 anni dopo la fine vittoriosa della Prima Guerra mondiale, il 160° corso dell’Accademia Militare torna nella città emiliana per celebrare la propria vita militare ed onorare il suo gemellaggio con il 200° corso che sta per iniziare la sua esperienza di dedizione alla Patria.

La Bandiera del’Accademia di Modena

Come se non bastassero questi numeri a sottolineare l’unicità di questo rientro in Accademia è importante ricordare che esattamente quel 16 ottobre 1978 nelle stesse ore in cui i futuri Ufficiali del 160° corso entravano al Palazzo Ducale, sede dell’istituzione militare, il Cardinale Karol Wojtyla, scegliendo il nome di Giovanni Paolo II, veniva eletto Papa. Una serie di coincidenze storiche certamente casuali ma molto significative. Un’altra cosa va evidenziata: il centenario della comparsa delle stimmate a Padre Pio che sarà ricordato durante le celebrazioni modenesi.

I 100 anni dalla fine della Grande Guerra sono una data di valenza e di importanza storica assoluta per l’Italia. Va evidenziato un altro aspetto: proprio quest’anno l’Esercito e la sua Accademia raggiungono l’importante traguardo di 200 corsi svolti nei 340 anni di storia del più antico istituto militare di formazione del mondo.

Il 160° corso era composto di più di due centinaia di giovani che credevano e ancora oggi credono nelle Istituzioni e tra loro annoverano eccellenze assolute.

All’evento saranno presenti il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, capo di Gabinetto del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italiano, Generale di Corpo d’Armata Roberto Perretti, il comandante delle Forze Operative del Sud Italia, Generale Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, il capo di Stato Maggiore del Comando Generale di Divisione dei Carabinieri, Teo Luzi, il direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Giuseppe Governale, il consigliere militare presso la Rappresentanza Permanente Italiana alle Nazioni Unite in New York, Gino Micale ed il Commissario Generale per le onoranze ai Caduti, Generale di Divisione Alessandro Veltri, il Generale di Divisione Roberto D’Alessandro, comandante del CESIVA, Generale di Divisione Mezzavilla, comandante Divisione Unita’ Mobili Carabinieri, Generale di Divisione Paolo Nardone, comandante della Legione Carabinieri Liguria e tanti altri loro colleghi dello stesso corso.

La cerimonia del quarantennale sarà preceduta, nel pomeriggio dell’8 novembre, da quella della consegna dello spadino, nel corso della quale gli allievi del 199° corso consegneranno il simbolo dell’allievo ai colleghi del 200°. Un atto che sancisce per questi ultimi l’acquisizione dello status di allievi Ufficiali.

La consegna dello spadino

Per assistere a questa cerimonia sono attesi in gran numero da tutte le regioni d’Italia i familiari dei giovani cadetti del 200° Corso.

Allievi dell’Accademia di Modena impegnati in un’esercitazione

Il 9 novembre, nel corso della cerimonia del quarantennale, il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, terrà un intervento nel quale evidenzierà come il “passaggio” in Accademia, fa sì che tutti gli allievi di ogni epoca debbano ora sentirsi parte di un’unica famiglia.

Il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino

Gli Allievi del 160° Corso sono stati testimoni della già citata elezione di Papa San Giovanni Paolo II. Ed ancora: il 9 novembre 1989 della caduta del Muro di Berlino e l’11 settembre 2001 del vile attentato al World Trade Centre di New York.

Di quali cambiamenti epocali ed eventi storici saranno testimoni gli Allievi del 200° corso? E’ ancora presto per saperlo. Ma il Generale Serino si augura che i futuri Ufficiali possano affrontare quanto la storia proporrà loro con la stessa saldezza morale e la dedizione dei loro predecessori.

Ai due giorni di raduno organizzati sotto l’attenta direzione del comandante dell’Accademia, Generale di Brigata Stefano Mannino, parteciperanno i familiari degli allievi del corso che sono deceduti in servizio e non, in questi 40 anni, un ex parlamentare somalo che ha frequentato il 160° corso Mohamed Omar Mohamed ed i comandanti che accolsero il 160°a Modena nel 1978.

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