Esercito, il 5° Reggimento Fanteria “Aosta” compie 330 anni. E’ il reparto più antico d’Italia

Messina. Il 5° Reggimento Fanteria “Aosta” ha compiuto 330 anni.

E’ il reparto di Fanteria più antico d’Italia.

La celebrazione, svolta alla presenza di numerose scolaresche della città con le famiglie dei militari in servizio e in congedo, è stata occasione per rievocare i più importanti fatti storici e ha ripercorso le gesta di quanti hanno combattuto, fino all’estremo sacrificio, per la Patria.

La deposizione della corona d’alloro al monumento ai Caduti

Nell’occasione, dopo la deposizione di una corona di alloro al monumento ai Caduti, è stato ricordato il Capitano Filippo Zuccarello, cui è intitolata la caserma, morto sul Carso il 23 maggio 1917 quando, durante l’infuriare della battaglia, guidò valorosamente la sua batteria bombarde al grido di “Avanti ragazzi…la vittoria è nostra!”, prima di essere colpito mortalmente dal nemico.

La nipote dell’eroe messinese, Alba Zuccarello, dopo aver rivissuto indelebili memorie legate ai racconti dello zio e riportate nelle missive che spediva a tutti i suoi cari, ha donato un cimelio che arricchirà il museo storico del reparto.

Alba Zuccarello dona un ritratto dello zio Capitano Filippo Zuccarello, morto sul Carso nel 1917

Inoltre, la Sezione Sicilia dell’Associazione ex allievi della Scuola Militare “Nunziatella”, per il tramite del suo presidente regionale, Filippo Russo, coadiuvato da giovani allievi giunti per l’occasione da Napoli, sede del prestigioso Istituto di formazione, ha ricordato i fatti d’armi che hanno visto impegnato il Reggimento nel corso della I Guerra Mondiale ed ha donato una riproduzione della lapide riposta sulla prima tomba del Capitano Zuccarello, presso il cimitero di Ferletti in Doberdò del Lago (Gorizia).

Tutti gli intervenuti, ed in particolare gli studenti delle scuole messinesi, hanno potuto visitare il museo storico della caserma ed hanno partecipato alla narrazione di specifici e dettagliati argomenti storici oltre alla proiezione di rari filmati dell’epoca.

Nella particolare ricorrenza è stato possibile visionare i mezzi e gli equipaggiamenti attualmente in uso con un interessante approccio alle moderne tecniche addestrative, di difesa personale e di primo soccorso.

Il comandante di Reggimento, Colonnello Filippo Di Stefano, dopo aver salutato e ringraziato tutte le autorità, le scolaresche e le numerose famiglie intervenute all’evento, si è detto  onorato di essere comandante di tanti uomini e donne che svolgono il proprio lavoro, in Italia e all’estero, con elevata professionalità.

Ne è un esempio l’importante contributo fornito nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, svolta congiuntamente ed in concorso alle forze di Polizia, in azioni di contrasto alla criminalità, in cui i fucilieri del Quinto, impiegati in tutto il territorio siciliano, ma anche in Calabria e in Campania, sono  apprezzati dai cittadini per il senso di rassicurazione sociale e solidarietà che trasmettono.

Parole di riconoscenza sono state espresse anche dal Generale di Brigata Bruno Pisciotta, comandante della Brigata Aosta.

L’intervento del Generale di Brigata Bruno Pisciotta, comandante dell’Aosta

“Dal quotidiano operare dei Leoni d’Aosta – ha detto – traspare l’immagine di reparti efficaci, sempre pronti e composti da personale assolutamente leale e affidabile. Il loro agire con coraggio, umanità e capacità professionale, li ha contraddistinti nelle operazioni di sicurezza sul territorio nazionale, non ultime quelle di soccorso alle popolazioni colpite da eventi calamitosi, ma anche nei Teatri Operativi all’estero.

Ne sono una tangibile prova le recenti Operazioni che la Brigata ha svolto in Libano, Kosovo e Gibuti in cui questi uomini e queste donne sono stati chiamati ad operare portando un messaggio di pace insieme alla fermezza e all’impegno per la  risoluzione di conflitti e divergenze politico-sociali”.

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