Esercito, il capo di SME Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina presenta al Parlamento i cinque pilastri della nuova Forza Armata

Roma. L’Esercito è “un’ Istituzione solida, sana e capace ed una risorsa dalle componenti altamente specialistiche, sempre presente in Italia e all’ estero vicina ai cittadini”. Così il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha aperto l’audizione di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato in cui sono state illustrate le sue cinque linee programmatiche: ringiovanimento, valorizzazione e benessere del personale; capacità e sistemi all’avanguardia; razionalizzazione ed efficientamento dello strumento; dddestramento ed approntamento sostenibili; caserme e basi moderne.

Il capo di SME, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina

La Forza Armata che vede impiegati ogni giorno circa 19 mila soldati in attività di carattere operativo, necessita per quanto riguarda il personale, assoluta priorità della Forza Armata, di adottare una serie di misure finalizzate al ringiovanimento, possibilmente con l’immissione di ulteriori 10 mila giovani leve, valorizzandone e curandone il benessere individuale e familiare rispettando sempre la centralità della componente umane.

In tale direzione sono da intendersi alcune misure adottate negli ultimi mesi come ad esempio l’incremento della disponibilità di alloggi di servizio, quale elemento essenziale per accrescere il livello di benessere del personale.

Un’ulteriore priorità consiste nel poter disporre di progetti che sviluppino sistemi d’arma tecnologicamente avanzati e competitivi. In tal senso, occorre ridurre il grave gap capacitivo che compromette l’interoperabilità a livello interforze e multinazionale dell’Esercito.

“Tenuto conto che il divario prestazionale, tanto nel contesto interforze quanto in quello internazionale, penalizza non solo l’output operativo dell’Esercito ma dell’intera Difesa – ha evidenziato il Generale Farina -. Ho chiesto in sede interforze che la quasi totalità delle risorse disponibili nel breve termine sul bilancio ordinario e sul Fondo investimenti siano destinate all’Esercito. Questa condizione è necessaria se si vuole dare allo strumento militare terrestre lo stesso impulso ricevuto dalle componenti Marina e Aeronautica e, in tal modo, poterlo bilanciare e farlo ripartire. Peraltro, evidenzio che tali progetti sono tutti pronti alla produzione e sono stati sviluppati dal comparto industriale nazionale e la loro realizzazione porterebbe enorme beneficio sia in termini di prodotto interno lordo sia dal punto di vista occupazionale”.

Il processo di razionalizzazione ed efficientamento dello strumento, è stato indirizzato a preservare la componente operativa che oggi comprende oltre il 75% degli effettivi. “Pur continuando nello snellimento della struttura organizzativa – ha sottolineato il Generale Farina – l’elevato livello di impegno nelle missioni fuori area e in territorio nazionale richiede un potenziamento degli organici per alleviare il pesante tournover”.

Militari impegnati in Operazione Strade Sicure

Altra linea programmatica è rappresentata dall’addestramento e dall’approntamento che costituiscono le attività necessarie ad assicurare un elevato standard di “prontezza operativa”, per le quali occorrono più risorse, mentre sono già in atto soluzioni volte a minimizzare l’impatto ambientale.

L’ultima linea programmatica riguarda la disponibilità di caserme verdi e basi moderne. Questa tematica è di estrema rilevanza e presenta notevoli criticità, in quanto impatta direttamente sulla sicurezza e il benessere del personale.

Sul tema il capo dello Stato Maggiore dell’Esercito ha aggiunto: “Stiamo perseguendo due linee d’azione; la prima volta ad alleggerire il patrimonio immobiliare e la seconda realizzando grandi infrastrutture, caserme verdi, moderne, a basso impatto ambientale ed elevata efficienza energetica con aree servizi e sportive aperte alle popolazioni locali.”
“Sono consapevole che le citate sfide non si potranno realizzare tutte nel breve termine – ha spiegato ai parlamentari – ma è altrettanto vero che occorre intervenire sin da subito se si vogliono ottenere gli effetti desiderati anche in futuro, dando vita a progetti di ampio respiro, assolutamente vitali per garantire la funzionalità e l’efficienza della componente terrestre”.

L’Esercito, ha concluso il Generale Farina, “continuerà a operare, come ha sempre fatto, per la difesa e la sicurezza del Paese, tra la gente e per la gente nella piena aderenza ai principi e ai valori che contraddistinguono la sua azione, rispondendo, con gli strumenti di cui potrà disporre, agli impegni che sarà chiamata a sostenere. Perché, come il nostro motto cita, Noi ci siamo sempre, certi che saremo sempre in grado di migliorarci facendo Di più insieme”.

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