Esercito, il CEPOLISPE eccellenza tecnico-ingegneristica della Forza Armata in Patria ed all’estero

Montelibretti (Roma). L’eccellenza di una Forza Armata si nota in tutti i suoi aspetti, anche in quelli ingegneristici. E il CEPOLISPE dell’Esercito italiano, con sede a Montelibretti (Roma), è una delle punte di diamante.

Prove su una pista ripida

L’acronimo CEPOLISPE sta per Centro Polifunzionale di Sperimentazione dell’Esercito. E’ stato istituito con un Decreto Ministeriale del 20 gennaio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 4 aprile 1998 numero 79. La sua organizzazione è stata definita con un Decreto Interministeriale del 13 luglio 1998, registrato alla Corte dei Conti il 14 ottobre dello stesso anno.

La prova sulla pista dedicata alle sollecitazioni dei veicoli

Il Centro è dipendente fin dalla sua costituzione dal Comando Logistico dell’Esercito ed ha avuto assegnati come compiti istituzionali una consistente aliquota di quelli già svolti dai disciolti Centri Tecnici delle Armi e delle Munizioni, del Genio, della Motorizzazione, delle Trasmissioni, Chimico Fisico e parte di quelli dl Centro Tecnico di Commissariato.

Infatti, con l’entrata in vigore dei decreti citati, dal 31 dicembre 1998 i suddetti Centri hanno cessato la loro attività e dal 1° gennaio 1999 è stato costituito nella sede dell’ex Centro Tecnico della Motorizzazione di Montelibretti appunto il CEPOLISPE.

In un’area di circa 400 ettari – di cui 25 chilometri sono piste di prova – si tengono attività sull’intero complesso (completamente o parzialmente allestito) che avvengono su pista, cosiddetta di affaticamento o speciale, per verificare le prestazioni, la sicurezza, la durabilità e l’affidabilità del sistema in prova o di suoi sottosistemi.

Prove su una pista

Inoltre, vengono tenute attività a veicolo/sistema fermo, in condizioni predefinite (climatiche ed elettromagnetiche) in ambienti controllati, per verificare il corretto funzionamento degli apparati di bordo in climi estremi e la compatibilità elettromagnetica della strumentazione e degli apparati di bordo per il regolare funzionamento del sistema.

Infine, ci sono laboratori all’avanguardia dove vengono effettuate analisi di laboratorio su singoli componenti e/o sottosistemi: singolo componente in tessuto, metallo, mescole per pneumatici, analisi di carbolubrificanti, prove su batterie, sistemi di visione remota, motori al banco, e ancora verifiche ergonomiche e di sicurezza a bordo dei sistemi militari.

Con il Colonnello Raffaele Zorzi, Ingegnere e Direttore del Centro Polifunzionale di Sperimentazione, entriamo nel vivo del CEPOLISPE.

Durante la sua lunga carriera ha partecipato a numerose attività di rilievo inerenti alla sperimentazione e all’omologazione di mezzi e apparati per la Forza Armata, come quelle del Dardo, del Puma e del VTLM, veicoli in dotazione dell’Esercito da diversi anni.

Una delle prime cose che il Colonnello ci fa notare è il giusto amalgama tra il personale militare ed il personale civile, dipendente dal Ministero della Difesa. Collaudatori, tecnici di laboratorio, esperti di vari settori operano in stretto contatto con i tecnici militari. Facendo sì che l’eccellenza CEPOLISPE cresca.

Prove di ribaltamento

Il loro lavoro consiste nello sperimentare e valutare, dal punto di vista tecnici, i mezzi ed i materiali già disponibili sul mercato o in servizio nell’ambito delle Forze Armate terrestri di altri Paesi, nel fare indagini tecniche sui materiali già in servizio, elaborare la documentazione tecnica, formare ed aggiornare il personale.

Ingegneri appartenenti al Corpo Ingegneri dell’Esercito si occupano degli aspetti tecnici.

Inoltre, viene dato supporto sempre dal punto di vista tecnico ad unità che si trovano fuori area, con permute con industrie private ed attività di ricerca che rientrano nel noto Programma Forza NEC.

Il programma Forza NEC (Network Enabled Capability) è un progetto intrapreso dal Ministero della Difesa e da un pool di aziende italiane che agiscono in partnership con l’obiettivo di modernizzare le nostre Forze Armate.

Attraverso l’utilizzo di Forza NEC, l’obiettivo è ottimizzare lo scambio di informazioni operative, tattiche e logistiche tra ogni singola unità o militare schierati sul campo.

L’adozione di Forza NEC consente alle nostre Forze armate di aumentare le proprie capacità operative attraverso l’uso di tecnologie avanzate.

Ciò ha un vantaggio particolare nelle operazioni di mantenimento della pace.

Al CEPOLISPE, insomma, opera personale altamente esperto di tutti i mezzi che si muovono su terra.

Il prototipo di un mezzo che dovrà essere acquistato dalla Forza Armata deve passare l’esame dei tecnici del Centro, dopo i test effettuati in azienda. A Montelibretti viene fatta una verifica definitiva. Qualora il mezzo non dovesse superare appunto l’esame viene rinviato in azienda per le modifiche.

Inoltre, il CEPOLISPE si occupa anche dei collaudi. I tempi di durata di una prova vanno da un giorno, ad una settimana, al massimo arrivano a 2 anni. Insomma, il mezzo deve rispondere a tutte le esigenze richieste dalla Forza Armata. Vengono verificate, nelle piste, tutte le capacità e tutti i sistemi: dall’impianto freni, ai motori, dalla capacità del veicolo di ripartire in pendenza al controllo dei pneumatici in ogni situazione, anche la più estrema, all’esame del carburante.

Test vengono fatti anche per l’aspetto balistico e per controllare come reagisce un veicolo alle temperature più alte o più basse (-32 gradi). Il mezzo viene posto in un’apposita cella climatica dove per tre giorni resta a questa temperatura. Come carburante non viene usato il diesel ma il cherosene.Tutti gli apparati devono funzionare alla perfezione per evitare che in caso reale di utilizzo in una situazione estrema l’equipaggio e gli impianti possano andare incontro a rischi.

Il Colonnello Raffaele Zorzi ci illustra come funziona la cella climatica.

Una volta che il mezzo ha ricevuto il via libera per l’utilizzo viene poi testato anche dai singoli Reparti per le loro esigenze operative.

I controlli del personale del Centro riguardano anche le celle frigorifere per la custodia di prodotti alimentari e per i carburanti nei Teatri Operativi.

Qui, insomma, a Montelibretti l’uso della tecnologia è avanti.

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