Esercito, la Brigata Folgore partecipa all’Immediate Response 2019. Paracadutisti italiani, sloveni, croati e statunitensi si addestrano per l’interoperabilità tra Forze Armate di diverse nazionalità e le capacità Joint Forcible Entry a seguito di un aviolancio

Cerklje (Slovenia). Si è conclusa, nei giorni scorsi, l’esercitazione multinazionale “Immediate Response 2019 (IR 19)” svoltasi nella Air Base di Cerklje (Slovenia) e nella Military Training Area di Slunj (Croazia).

Paracadutisti in addestrarmento

L’attività addestrativa ha visto la partecipazione dei Paracadutisti della Brigata “Folgore”.

Un Parà italiano

L’ IR19 è il primo, in ordine temporale, di tre importanti eventi addestrativi che si terranno nei Balcani fino alla fine del mese prossimo con l’obiettivo di consolidare la capacità di fornire una risposta rapida ed efficace ad esigenze internazionali, migliorando e incrementando il coordinamento, l’interoperabilità tra Forze Armate di diverse nazionalità e le capacità Joint Forcible Entry a seguito di un aviolancio.

Accanto alle unità degli Eserciti sloveno, croato e della 173rd Airborne Brigade statunitense, la Folgore ha partecipato con una Task Force – forza composta da unità operative con compiti specifici diversi ma complementari costituita al fine di assolvere una missione specifica – realizzata da assetti del Comando di Brigata Folgore e da elementi dell’183° Reggimento Paracadutisti “Nembo”, dell’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore”, del 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti “Folgore”, del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore” e dal Savoia Cavalleria Paracadutisti (3°).

La peculiarità cha ha caratterizzato la condotta di questo evento addestrativo è stata la forte interazione tra le varie componenti: un plotone esploratori di formazione (183°, 186° e 185°) ha espresso le proprie capacità di ricognizione e acquisizione unitamente ad una aliquota di Forze speciali slovene.

 

Molto importante l’amalgama tra i vari reparti impiegati nell’esercitazione

La 20^ Compagnia “Puma” del 183° Nembo ha lavorato in sinergia con la Compagnia “Chosen ” della 173rd Airborne Brigade mentre il plotone del Savoia Cavalleria (3), alle dirette dipendenze dell’unità polacca, ha ricevuto il compito di attaccare e distruggere obiettivi conducendo un’inserzione con aviolancio, presso l’area addestrativa di Murska Sobota (Slovenia).

La fase finale dell’esercitazione si è svolta nell’area di Slunj (Croazia), dove questa volta gli esploratori paracadutisti italiani hanno supportato le unità americane per agevolare la neutralizzazione degli obiettivi finali.

Le condizioni meteorologiche estremamente difficili che hanno caratterizzato tutta l’esercitazione e hanno messo a dura prova le parti in campo, permettendo però di poter addestrare anche la flessibilità nel campo logistico, nonché le doti di resistenza e determinazione dei Paracadutisti.

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