Esercito, la Divisione “Friuli” da oggi assume la denominazione “Vittorio Veneto”

Firenze. Con il lancio di precisione di paracadutisti della brigata Folgore, l’alza bandiera da parte dei militari ha avuto inizio la cerimonia di cambio di denominazione della Divisione “Friuli”, che da oggi ha assunto la denominazione di Divisione “Vittorio Veneto”. La Cerimonia, che si è svolta nella caserma “Predieri” è stata presieduta dal Comandante delle Forze Operative Nord, Generale di Corpo d’Armata, Amedeo Sperotto.

Il cambio di denominazione è stato disposto dallo Stato Maggiore dell’Esercito. Ad alcuni mesi dal termine delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, il vertice delle Forze Armate ha voluto così, nella concreta volontà di onorare la più grande vittoria militare della Nazione, assegnare ad una grande unità dell’Esercito il nome della località che più di ogni altra richiama gli eventi gloriosi che portarono al termine del primo conflitto mondiale.

I paracadutisti della Folgore con il nuovo vessillo della Divisione “Vittorio Veneto”

“Un segnale forte dell’importanza che viene attribuita a questa unità a ormai sei anni dalla sua ricostituzione in Firenze”, ha sottolineato il Generale di Divisione Carlo Lamanna nel suo discorso di saluto alla presenza delle numerose autorità civili e militari intervenute.

Il sindaco di Vittorio Veneto, Antonio Miatto, nel suo discorso ha evidenziato grande soddisfazione da parte della sua giunta per quello che veniva da tempo ritenuto un doveroso riconoscimento ai luoghi e alle genti che hanno contribuito in maniera determinante a costruire l’Italia odierna.

Intervento del Generale di Divisione Carlo Lamanna

Il Generale Sperotto, concludendo gli interventi, ha voluto ricordare alcuni passaggi del discorso fatto dal Presidente della Repubblica lo scorso 4 novembre, a Trieste, in occasione delle commemorazioni del Centenario della Grande Guerra.

In tale occasione il Capo dello Stato ha ricordato che la conclusione della Grande Guerra sancì il pieno compimento del sogno risorgimentale dell’Unità d’Italia, raggiunto con estrema sofferenza e dolore.

Ammontano infatti a circa 2 milioni i soldati caduti o feriti durante il conflitto mentre è ancora imprecisato il numero dei civili caduti per causa bellica o come conseguenza di essa.

Fu grazie all’ultima battaglia combattuta a Vittorio Veneto che un Esercito, dimostratosi forte e coeso, seppe riprendersi da una terribile disfatta come quella di Caporetto. “E’ indubbio che Vittorio Veneto divenne, nell’immaginario collettivo, un momento di riscatto di un popolo che ha duramente combattuto e sofferto.”

L’intervento del Generale di Corpo d’Armata Sperotto

Nel pomeriggio è stata scoperta una targa marmorea all’ingresso della caserma. Si è tenuta anche una lectio magistralis del prof. Federico Ciavattone sulla battaglia di Vittorio Veneto.

Infine si è esibita la fanfara della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” che per tutta la giornata ha accompagnato gli eventi.

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