Esercito: lezioni di tiro, orienteering e di MCM per gli allievi Marescialli del XXI corso “Esempio”

Viterbo. Due giorni di intenso addestramento al tiro, di orienteering e lezioni di metodo di combattimento militare (MCM) per gli allievi Marescialli del XXI corso “Esempio” della Scuola sottufficiali dell’Esercito di Viterbo.

Un momento dell’addestramento degli allievi Marescialli

Nel poligono di “Pian di Spille” si è tenuto l’addestramento al tiro. In questa fase sono state svolte lezioni con arma individuale di tipo statico e dinamico finalizzate all’acquisizione, anche nell’ambito della coppia, della capacità di intervenire rapidamente ed efficacemente in condizioni di stress fisico.

Addestramento al tiro

Peculiare il raggiungimento di importanti obiettivi addestrativi, quali l’incremento della capacità di impiego dell’arma in dotazione, l’acquisizione di sempre maggior precisione nel tiro, il miglioramento della capacità di assumere le corrette posizioni durante l’esecuzione delle azioni di fuoco, il perfezionamento delle capacità di coordinamento nell’ambito della coppia di tiratori.

Sui Monti Cimini (Viterbo) si è svolta poi l’esercitazione di orienteering. Dopo l’iniziale preparazione topografica gli allievi, suddivisi in team, hanno iniziato l’attività lungo un percorso di circa 10 chilometri, nell’area compresa fra Poggio Nibbio e Monte Venere. Muniti di bussola e carta topografica hanno proceduto alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione in ambiente montano e boschivo.

Intanto proseguono le lezioni di MCM. Una disciplina avviata in fase basica nel primo anno accademico presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito. Il metodo di combattimento militare è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative militari.

Una momento di un addestramento al Metodo di Combattimento Militare (MCM)

Questa disciplina è stata studiata al fine di garantire al militare, completamente equipaggiato, la sopravvivenza sul campo di battaglia, senza l’impiego delle armi da fuoco. Le lezioni offrono ai futuri istruttori una formazione completa, sia sulle discipline da combattimento che sui traumi e sulla psicologia del combattente.

Le attività, coordinate dal Tenente Colonnello Michelangelo Genchi, comandante del Battaglione allievi Marescialli, si sono svolte nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da ufficiali e marescialli provenienti dai reparti operativi dell’Esercito e dagli assetti logistici (trasporti e sanità) forniti dal Reparto Supporti dell’Istituto di formazione militare viterbese.

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