Esercito – Operazione “Strade Sicure”: In Campania, in 11 anni, oltre 820 mila persone controllate ed identificate

Napoli. Sono stati 1.500 gli arresti, 4.700 le denunce, 700 persone poste in stato di fermo, sequestrati ingenti quantitativi di armi, munizioni, denaro, tabacchi, materiale contraffatto e di contrabbando ed oltre 80 mila grammi di sostanze stupefacenti. Questo il bilancio di oltre 820 mila persone controllate ed identificate in 11 anni dall’inizio dell’Operazione “Strade Sicure” in Campania.

Un presidio alla stazione ferroviaria di Napoli

A questi risultati concreti deve esserne aggiunto un altro, non quantificabile, legato all’effetto di dissuasione che la presenza dei militari esercita sulla criminalità e la percezione di maggiore sicurezza che hanno i cittadini, a conferma di come l’Esercito, sia parte integrante del sistema di sicurezza.

Sono circa 900 gli uomini e le donne della Forza Armata impiegati per l’Operazione, nata il 4 agosto 2008, che, in Campania, presidiano 35 siti ed obiettivi sensibili, con compiti di perlustrazione e di pattugliamento in concorso e congiuntamente alle Forze di polizia, garantendo una presenza capillare sul territorio della regione.

L’Esercito conduce l’Operazione su territorio nazionale in virtù della legge 125 del 24 luglio dello stesso anno che ha autorizzato, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, l’impiego di un contingente di personale militare delle Forze Armate che agisce con le funzioni di agente di Pubblica Sicurezza.

Tale operazione è, a tutt’oggi, l’impegno più oneroso della Forza Armata in termini di uomini, mezzi e materiali.

Molto importante la presenza di militari dell’Operazione “Strade Sicure” all’aeroporto partenopeo

Tra gli obiettivi vigilati, definiti dall’autorità prefettizia, rientrano siti istituzionali, luoghi artistici, siti diplomatici, nodi di scambio quali porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane, luoghi di culto e siti di interesse religioso, ed anche 31 siti, su tutto il territorio nazionale, dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Una pattuglia al Porto di Napoli

Senza dimenticare i 250 militari dell’Esercito che operano nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, tra le province di Napoli e Caserta, impiegati esclusivamente alla prevenzione e contrasto dei reati ambientali con particolare riferimento ai roghi e allo sversamento illegale dei rifiuti.

Controllo interforze in un’azienda di stoccaggio di rifiuti

Ad integrazione del dispositivo in atto per l’Operazione “Strade Sicure”, l’Esercito ha schierato, in occasione della 30^ Summer Universiade, una Task Force di 500 militari impiegati per la sorveglianza dei 63 siti competitivi e obiettivi sensibili interessati all’evento sportivo, dislocati nelle cinque province campane, al fine di incrementare le misure di sicurezza a tutela della manifestazione e dei circa 8 mila atleti e rappresentanti delle delegazioni dei Paesi partecipanti.

Un presidio in occasione delle recenti Universiadi

Durante la cerimonia di chiusura svolta allo Stadio partenopeo “S. Paolo”, sono stati impiegati, oltre all’unita cinofile, anche assetti anti drone della Forza Armata per garantire la sicurezza dei cieli di Napoli e la protezione delle aree interessate da eventuali attacchi portati da mini e micro APR (Aerei a Pilotaggio remoto).

Il Generale di Corpo d’Armata, Rosario Castellano, comandante delle Forze Operative Sud, con sede a Napoli, sotto la cui responsabilità operano circa 4.500 militari in 24 province, sottolinea come i risultati di questi 11 anni siamo un quadro, senza dubbio, positivo.

Il Generale Castellano con il Prefetto ed il sindaco di Napoli

“I numeri sugli arresti, le denunce, i fermi, le persone ed i mezzi controllati, le armi e gli stupefacenti sequestrati – spiega – testimoniano l’efficacia dell’operazione e dimostrano come l’impiego dell’Esercito in questo tipo di intervento, ha assunto, nel tempo, un valore aggiunto per la sicurezza del territorio e dei cittadini”.

“A questo risultato concreto – prosegue – se ne deve aggiungere un altro, non quantificabile, perché legato sia all’effetto della dissuasione, che la presenza dei militari esercita sulla criminalità, sia della percezione di maggiore sicurezza che hanno i cittadini. Ma il risultato più grande ritengo sia la fiducia che la gente ha nei nostri confronti e che manifesta quotidianamente ai militari che operano nelle strade delle nostre città” .

Un presidio a lungomare di Via Francesco Caracciolo

I militari in servizio in questa Operazione seguono uno speciale iter addestrativo, teorico-pratico, tale da garantire una pronta risposta operativa alle varie attivazioni e sempre adeguata alle circostanze.

Una momento di un addestramento al Metodo di Combattimento Militare (MCM). Una delle attività addestrative pre impiego in “Strade Sicure”

Tra questi il Caporal Maggiore Capo Scelto Luigi Improda, effettivo al 21° Reggimento Genio Guastatori, con diverse partecipazioni all’operazione “Strade Sicure” ed anche in missioni all’estero, che racconta un episodio particolare, avvenuto durante i suoi turni di servizio.

Mentre vigilava Via Partenope a Napoli, ha prestato soccorso ad un uomo invalido che si era ribaltato con la propria sedia a rotelle, aiutandolo a rimettersi seduto e prestandogli anche le cure sul posto.

“L’uomo – ricorda il graduato – mi ha ringraziato, non solo per l’aiuto prestato, ma per il quotidiano impegno che l’Esercito svolge in una città difficile come Napoli. Queste sono le gratificazioni che ci danno la giusta carica per affrontare ogni giorno il nostro servizio ed adempiere al meglio il nostro dovere”.

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