Esercito, presentato a Napoli il calendario 2019. Le invenzioni di Leonardo da Vinci e la sue applicazioni nelle attività militari contemporanee

Napoli. Il calendario 2019 dell’Esercito Italiano, presentato oggi a Palazzo Salerno a Napoli, è un susseguirsi di cultura, arte, storia e industria puntando sulla figura di Leonardo da Vinci.

I relatori alla presentazione del calendario dell’Esercito. oggi a Napoli

Il quale fu tante cose, tra cui un ingegnere militare. Basta guardare i suoi disegni che evidenziano la capacità dell’artista di realizzare armi e macchine belliche sempre più innovative. Disegnò  fortificazioni e sistemi difensivi, nuove armi e macchine da assedio. Seguendo l’arte della guerra dell’epoca, fatta di  torri semoventi d’attacco per entrare nelle mura delle città assediate, di bombarde e di cannoni.

I pezzi di artiglieria dell’epoca videro l’uso della bombarda che Leonardo modificò. La rese più agevole il caricamento dell’arma, attenuò il rinculo e perfezionò un sistema di puntamento rapido in elevazione.

Ideò anche un nuovo tipo di proiettile che,  una volta lanciato, rilasciava in volo tante bombe esplosive. Fu anche disegnatore di futuristici proiettili a testa appuntita con alette, estremamente differenti da quelli di forma quasi sferica che venivano sparati all’epoca.

Disegnò qualcosa di simile ad un elicottero. Era il 1493 e concepì la “vite aerea”, fatta di un meccanismo a vite attivato dall’uomo. Un progetto che non vide mai la luce ma che, a ben guardare, è stato antesignano di velivoli oggi molto usati dalla Forza Armata e non solo.

Curiosare nelle pagine del calendario dell’Esercito significa riportare alla nostra memoria altre idee dell’arte ingegneristica di Leonardo. Come il soldato robot. I suoi disegni lo testimoniano. Pensò ad un “soldato robot con le rotelle”. Il disegno fu identificato dallo storico dell’arte Carlo Pedretti nel 1957.

Inoltre , le ricostruzioni contemporanee del “Robot di Leonardo” hanno preso spunto da una serie di altri lavori presenti nel Codice Atlantico.

Ma Leonardo inventò anche il carro armato? Più o meno sì. Progettò un veicolo protetto, capace di sparare in ogni direzione e di muoversi su quattro ruote motrici che erano azionate da un sistema di leveraggi a manovella.

Il compito di questo sistema d’arma era quello di supportare la fanteria negli attacchi. Bisognerà attendere però la I Guerra Mondiale per vedere un primo impiego di moderni mezzi corazzati.

L’idea di carro armato, secondo Leonardo da Vinci

Nel 1482, offrendo i suoi servigi a Ludovico il Moro, l’artista mette in evidenza le grandi doti di ingegnere militare e di progettista di armi. E questo fa di lui, una sorta di “padre” degli ingegneri militari dei nostri giorni.

Ingegneri come quelli del Gruppo Leonardo, main sponsor e partner istituzionale del calendario 2019. che hanno realizzato progetti quali “Soldato futuro”, dove l’uomo e la tecnologia si uniscono in una sfida per l’evoluzione del sistema Difesa del nostro Paese che l’Esercito ha colto con il Sistema Individuale di Combattimento (SIC).

Ma tanti somo i prodotti che si rifanno alle idee del grande artista toscano: l’Hitrole-Light e Lince 2 che si ispira all’idea del mitragliere di Leonardo che inventò una serie di piccoli cannoni che, una volta pronti al tiro, avrebbero aumentato la celerità del fuoco sugli obiettivi messi trasversalmente sulla linea di puntamento. O anche il VBM “Freccia” che Leonardo chiamò “pianale chiodato” per operare su ogni terreno.

O la Torre di protezione delle FOB (Forward Operating Base) molto simile alle fortificazioni disegnate dal genio toscano.  O il VTTM “Orso”, il cui antenato poteva essere il “carro falciante”. Ed ancora: il “Centauro 2”  che potrebbe essere vicino all’idea di spingarda. O l’UGV al “Leone meccanico” che, secondo la storia, fu ideato per Papa Leone X. Si trattava di un automa dalle sembianze proprio di un leone per muoversi in autonomia, grazie ad un sistema di ruote ed ingranaggi.

Ed infine, anche il SICRAL (Satellite italiano per le comunicazioni riservate ed allarmi) e il TSM (Terminali satellitari mobili) di Leonardo hanno avuto un antenato: il tamburo meccanico, concepito dal genio di Vinci per essere utilizzato durante i cortei, o in battaglia per dare l’allarme o incitare le truppe al combattimento.

La presentazione di oggi, a Napoli, iniziata con le note della Fanfara dell’8° Reggimento Bersaglieri della Brigata “Garibaldi” ha visto gli interventi del Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, comandante delle Forze Operative Sud, del Prof. Ing. Giorgio Ventre, direttore del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Università di Napoli Federico II e dell’ Ing. Giancarmelo La Manna, responsabile LoB Piattaforme Militari della Divisione Aerostrutture di Leonardo. A moderare l’evento Mariachiara Aulisio, giornalista de “Il Mattino”.

La fanfara dell’8° Reggimento Bersaglieri di Caserta

“L’uomo è messo da Leonardo al centro dell’universo – ha detto il Generale Castellano – così come l’Esercito mette il soldato al centro della propria attenzione”. Di grande effetto, la consegna della prima copia del calendario dell’Esercito al prefetto di Napoli Carmela Pagano, da parte del Generale Castellano con l’ausilio di un robottino in dotazione ai reparti del Genio della Forza Armata, utilizzato per effettuare ricognizioni e disinnescare ordigni esplosivi.

La consegna del calendario dell’Esercito al prefetto di Napoli, Carmela Pagano

Una mostra statica, allestita in sala con mezzi tecnologici in dotazione all’Esercito ha consentito ai partecipanti all’evento di apprezzare l’elevata connotazione “dual use” grazie alla quale l’Esercito interviene sia in operazioni militari, in Italia e all’estero, che a supporto della popolazione per attività non prettamente militari.

Visita alla mostra

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