Esercito. Prosegue l’Operazione “Strade Sicure” ad Ischia, attivata dopo il terremoto del 21 agosto

Casamicciola (Napoli) – dal nostro inviato. In Campania l’Operazione “Strade Sicure” vede impegnati i militari dell’Esercito nelle province di Napoli e Caserta per il presidio del territorio e la prevenzione e contrasto ai reati ambientali nella “Terra dei Fuochi”. In realtà il “Raggruppamento Campania” impegna anche un dispositivo, con compiti specifici, su Ischia. I soldati sono qui dopo il sisma che ha colpito l’isola alle 20.57 del 21 agosto (4 gradi di magnitudo). Sono stati chiamati per coadiuvare le Forze di Polizia nel controllo dei varchi della ‘zona rossa’ per evitare eventuali atti di sciacallaggio.

Report Difesa ha seguito, in presa diretta, le attività sull’isola verde.

Dal 21 settembre il comando del Raggruppamento è affidato alle Guide di Salerno che hanno dato il cambio ai colleghi del 4° Reggimento Carri di Persano (Salerno), appartenenti entrambi alla Brigata Garibaldi.

Presidio dell’Esercito ad Ischia

Dal Tactical operation center (TOC), la sala operativa, che la Divisione Acqui di San Giorgio a Cremano (Napoli) ospita, tutto viene controllato h24. Da qui vengono gestite le pattuglie sul terreno, seguiti i movimenti operativi e logistici, aggiornate le informazioni ma soprattutto dal TOC si coordina e sovraintende ‘on line’ eventuali emergenze, con filo diretto al Comando delle Forze Operative del Sud.

Sull’isola i militari devono vigilare su una zona rossa che insiste nelle zone confinanti dei comuni di Casamicciola Terme e di Lacco Ameno. Ogni sindaco ha firmato a suo tempo l’ordinanza per decretare i limiti dell’area ricadente nel proprio territorio e disposto l’accesso solo agli autorizzati accompagnati dai Vigili del Fuoco. Prima di Natale sono stati fatti degli aggiornamenti da parte dei Municipi interessati che hanno disposto la possibilità per i residenti nella zona rossa di poter accedere per recuperare i propri beni senza essere accompagnati .

Il presidio a Lacco Ameno

Visitiamo la zona interdetta a Casamicciola dove in Piazza Verde c’è un presidio fisso che controlla gli accessi delle persone. Il “cuore” della parte interdetta è quello di Piazza Maio. Nel vicolo che arriva qui, proseguono abbastanza alacremente i lavori di sistemazione e ripristino.

Militari presidiano la zona rossa di Casamicciola

Nel comune ischitano la situazione delle abitazioni (molte le seconde case) è ancora critica. In questo caso i lavori di ristrutturazione sembrano procedere a rilento. Le case sulle vie principali, grazie ad interventi di puntellamento, sono state messe in sicurezza per evitare che ci siano problemi alla viabilità.

Stesso ragionamento, sulla situazione della messa in sicurezza delle abitazioni, si può fare anche a Lacco Ameno dove l’Esercito presidia altri due varchi in prossimità di Piazza Fango.

Sempre sull’isola verde il “Raggruppamento Campania”, a fine luglio, è stato chiamato a vigilare sulle delegazioni presenti al G7. Di concerto con la Prefettura di Napoli i militari hanno studiato le aree di accesso, le vie di fuga e i punti vulnerabili. Le Guide hanno garantito la sicurezza delle strutture alberghiere dove si è svolto il vertice internazionale e dove i ministri e le delegazioni hanno alloggiato.

Insomma, l’isola cerca di tornare presto alla normalità. Fortunatamente anche in questi giorni di feste natalizie e di inizio anno molti turisti italiani e stranieri hanno mosso l’economia locale. Dopo che, in molti ricorderanno quanto accadde in quei giorni con i villeggianti pronti a scappare per paura di altre scosse più distruttive.

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