Esercito, si è conclusa l’esercitazione multi-arma “Steel Barrier 17”

Bari. Si è conclusa, oggi, l’esercitazione denominata “Steel Barrier 17”. Si è trattato di un grande impegno addestrativo che il COMFOTER COE, per quest’anno, ha assegnato al Comando delle Forze Operative del Sud ed alla sua unità operativa, la Divisione “Acqui”.

IL Comandante della Divisione “Acqui”, Generale di Divisione Antonio Vittiglio saluta i reparti schierati nel Poligono di Torre di Nebbia

La “Steel Barrier 17” guidata e condotta dalla Divisione Acqui, è stata un’esercitazione multi-arma alla quale sono state federate altre esercitazioni come la 2^ Sessione di Integrazione Operativa della Brigata “Pinerolo”(SIO), il “Joint Rapid Reaction Force” della Brigata “Aosta” e “LRF” dei reparti della Brigata “Garibaldi”, la “Shardana” del Comando Artiglieria, la “Torre Romana Marconi” del Comando Trasmissioni, la “Smart Sapper” del Comando Genio ed infine la “Tormenta Muralia” della Scuola di Fanteria di Cesano (Roma).

Lo schieramento dei reparti al Poligono di Torre di Nebbia

Lo stretto coordinamento tra tutti i Posti Comando – schierati in diversi poligoni e aree addestrative del territorio nazionale tra Torre di Nebbia, Capo Teulada, Monteromano, Piacenza, Cesano di Roma, Torre Veneri e Persano – ha permesso di esercitare simultaneamente sullo stesso scenario operativo più livelli ordinativi, con forze schierate sul terreno sia nella condotta di operazioni ad alta intensità sia nel rispetto della dottrina e delle procedure della NATO nell’ambito di una simulata Forza militare di intervento in un’area di crisi, a
seguito di una forte situazione di instabilità e della minaccia concreta all’integrità territoriale di uno Stato dell’Alleanza Atlantica.

Passaggio di mezzi su un ponte gettato dal Genio sul Po, a Piacenza

In tale ambiente, la “Steel Barrier 17” ha rappresentato una grande opportunità di coordinamento e di confronto che ha permesso di elaborare ed approfondire concetti dottrinali in costante evoluzione come il Battle Space Management, il Targeting e l’impiego in operazioni del Joint Fire Support Element (JFSE), nonché l’impiego delle Unità di Combat Support e di Combat Service Support, sfruttando simultaneamente le nuove tecnologie e i moderni sistemi d’arma sviluppati nell’ambito del progetto Forza NEC.

Esercitazione notturna con i VBM “Freccia” della Brigata Pinerolo

In particolare la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2017, condotta dalla Brigata “Pinerolo” nell’ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability), un progetto congiunto tra Difesa ed industria, ha avuto lo scopo di acquisire un’effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando i sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici nonché equipaggiamenti individuali, acquisiti nell’ambito del programma denominato “Soldato Futuro”.

Un VBM “Freccia” in esercitazione

La “Steel Barrier 17” ha avuto molteplici elementi di connessione con lo scenario che ha visto impegnata la Divisione “Acqui” anche durante la scorsa esercitazione “Arrcade Fusion 17” in Inghilterra. Un impegno  internazionale a guida del Corpo d’Armata di Reazione Rapida britannico della NATO (ARRC-UK), al quale l’Acuii è, da anni, affiliata.

NEI PROSSIMI GIORNI SARA’ PUBBLICATO UNO SPECIALE DI REPORT DIFESA SULL’ESERCITAZIONE TENUTASI NEL POLIGONO DI TORRE DI NEBBIA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore