Festa della Liberazione: Report Difesa chiede le dimissioni del responsabile provinciale ANPI di Viterbo, dopo i fatti di ieri

Roma. La notizia di ieri di quanto accaduto a Viterbo, in occasione della cerimonia per il 25 aprile, Festa della Liberazione, dove il segretario provinciale dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (ANPI) Enrico Mezzetti ha offeso le nostre Forze Armate, accusandole delle peggiori nefandezze che, secondo lui, avrebbero commesso in Afghanistan, ha fatto infuriare molti militari.

Il discorso di Enrico Mezzetti

Il polso della situazione lo abbiamo riscontrato nei social, dove non si risparmiano parole di fuoco contro Mezzetti.

Noi di Report Difesa, giornale nato a sostegno delle donne e degli uomini con le stellette, ci domandiamo semplicemente: perché queste accuse? Possiamo pensare che qualcuno all’interno dell’ANPI sia entrato in campagna elettorale, in vista delle elezioni europee di maggio?

La sinistra veramente pensa che così facendo possa recuperare consensi? Veramente ritiene che tutti coloro che indossano un’uniforme con le stellette votino a destra? Si ha idea di quello che i nostri militari fanno all’estero, nelle varie missioni dove il Parlamento comanda di andare?

Secondo me non molto. Ora se è vero che a livello nazionale un’Associazione non può tenere tutto sotto controllo, sarebbe il caso che l’ANPI, dopo i fatti di ieri, prenda le distanze dal suo segretario provinciale e lo inviti a rimettere l’incarico.

Se è vero che l’Associazione difende la Libertà, la Democrazia, la Costituzione nata dalla Resistenza, di cui le nostre Forze Armate sono un baluardo insostituibile, anche perché giurano Fedeltà alla Carta Costituzionale, allora deve avere questo coraggio. E chiedere pubblicamente scusa per quanto un suo dirigente locale ha detto.

Inoltre, credo che sia anche giunto il momento di storicizzare gli anni del fascismo e della II Guerra Mondiale.

Francamente, ogni volta, non si può dividere l’Italia in due. Il fascismo è caduto da oltre 70 anni.

I corpi di Mussolini e della Petacci

Il nostro Paese oggi è uno Stato democratico. Attaccare le Forze Armate per ragioni ideologiche è assolutamente stupido.

Anche perché se è vero che nel manifesto per la Festa delle Forze Armate e dell’Unità nazionale dello scorso 4 novembre la Confederazione italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, di cui l’ANPI fa parte manifestava “riconoscenza alle Forze Armate, presidio delle istituzioni repubblicane ed a tutti i nostri militari impegnati fuori area” (leggi Teatri Operativi) perché arrivare alle frasi di ieri?

Ha sbagliato il singolo? Nel rispetto di queste parole gli si chieda di fare un passo indietro. Ne va del buon nome di chi, anche all’interno dell’ANPI, crede nel valore dei nostri soldati.

Altrimenti possiamo pensare che siano solo parole, parole, parole…

Suggeriamo, infine, alla Presidenza nazionale dell’ANPI che ogni anno predisponga un testo celebrativo ufficiale dell’Associazione che debba essere letto da tutti rappresentanti locali dell’ANPI stessa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Autore