Festa internazionale della donna: celebrazione della giornata anche alla JFC Naples

Di Pina Greco

Lago Patria (Napoli). Il Comando Interforze Alleato di Napoli, JFC Naples, ha celebrato, oggi, la Giornata Internazionale della Donna presso la base NATO di Lago Patria (Napoli).

Festa della donna al JFC di Napoli

L’evento ha voluto sottolineare i traguardi raggiunti dalle donne nel campo sociale, economico, culturale e politico, rinnovando l’appello alla mobilitazione a favore della parità di genere.

“Oggi siamo qui per celebrare donne di diverse nazionalità, culture, educazione e religioni. Siamo uniti nel nostro comune interesse, al fine di rendere il mondo un posto migliore”, così Diana Sodano, organizzatrice dell’evento.

L’Ammiraglio James Foggo della Marina degli Stati Uniti (US Navy), comandante del Comando Interforze di Napoli, ha aperto i lavori.

“In occasione della festa internazionale della donna 2019 – ha detto – voglio riconoscere i successi delle donne alla NATO. Attualmente, 6 dei nostri 29 alleati hanno una donna responsabile della Difesa, e dal 1990 gli Alleati hanno nominato non meno di 31 ministri donne della Difesa. Quasi due decenni fa l’ONU ha dichiarato l’importanza della parità di partecipazione maschile e femminile in tutte le operazioni di pace e sicurezza. Anche se abbiamo raggiunto molti risultati da allora, abbiamo ancora tanto lavoro da fare. In questa giornata internazionale della donna, ribadiamo il nostro impegno per garantire la parità di genere e raggiungere il nostro obiettivo di sicurezza collettiva”.

Tra gli interventi, il Maggiore Ljiljana Bjelic dell’Esercito francese, ha parlato della risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

“Le donne – ha spiegato – rappresentano la metà della popolazione su questo pianeta e il ruolo delle donne nella prevenzione e nella risoluzione dei conflitti, nei negoziati di pace, nella costruzione della pace, nella ricostruzione post-conflitto è essenziale, in quanto è fondamentale proteggere le donne e le ragazze dagli abusi durante il conflitto armato. Comprendere l’ambiente e integrare un maggior numero di donne in ambito militare non è qualcosa che deve essere imposto dalla risoluzione 1325 ma dovrebbe essere un processo logico per affrontare operazioni internazionali complesse. Sono molto felice di vedere l’impegno della NATO in questo processo “.

Marta Przenioslo, consulente speciale per l’Hub per il Sud/Ufficio principale dei Balcani, ha preso poi la parola per descrivere la sua esperienza in questa zona dell’Europa come diplomatica e vice consigliere politico: “In un ambiente di leadership storicamente dominato dagli uomini, influenzare e successivamente cambiare queste strutture tradizionali richiede tempo e impegno a tutti i livelli”.

Nel corso dell’evento sono stati inoltre trasmessi dei video sulle attività delle donne delle Nazioni Unite e delle donne militari impegnate in luoghi di guerra.

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