Fincantieri, lotta tutta politica tra Francia ed Italia per i cantieri di Sant-Nazaire

Roma. Scontro politico-commerciale tra Italia e Francia per la presenza di Fincantieri, paritaria, nella compagine sociale di Stx France.

Al centro dello scontro ci sono gli storici cantieri navali di Sant-Nazaire, considerati i più importanti della Francia.

Il nuovo Governo transalpino, ha detto il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, vuole “cancellare la precedente intesa”.

“Abbiamo dato la nostra disponibilità – ha aggiunto il ministro – ad ascoltare le esigenze del nuovo Esecutivo, ma non c’è nessun motivo per cui Fincantieri debba rinunciare alla maggioranza e al controllo della società francese”.

Al centro dello scontro ci sono gli storici cantieri navali di Sant-Nazaire, considerati i più importanti della Francia.

“Su Stx siamo stati chiari fin dal principio – ha spiegato il titolare dello Sviluppo economico, Carlo Calenda -. Il precedente Governo francese aveva chiesto a Fincantieri di interessarsi e Fincantieri lo ha fatto con un progetto industriale solido che ha alcune condizioni fondamentali”.

Insomma, tutte le condizioni sono conosciute sia dal precedente Esecutivo che dall’attuale. L’Italia non andrà avanti, ha aggiunto Calenda. “non abbiamo nessuna intenzione di andare avanti se queste condizioni non ci sono”.

Sulla vicenda è entrata anche la stampa transalpino che, con Le Monde, sta appoggiando il proprio Paese.

“Cantieri di Saint Nazaire: l’ultimatum dell’Eliseo all’Italia” questo il titolo dell’articolo pubblicato, dopo che Roma ha respinto la proposta di un assetto 50-50 presentata dal Governo francese. “Il rifiuto italiano pone Macron e la sua squadra in una situazione delicata” spiega il quotidiano francese, delineando due possibili scenari.

Nei prossimi giorni, scrive il giornale, Macron “potrà fare delle concessioni” accettando che Fincantieri “metta le mani sui cantieri di Saint Nazaire” o lo Stato farà valere il suo diritto di prelazione nazionalizzando l’impresa francese.

Ma, per Fincantieri, l’acquisizione di Stx France è “un obiettivo industriale e non politico”. Così l’amministratore delegato del Gruppo, nel corso della conference call con gli analisti per la presentazione dei risultati del primo semestre 2017, ha ribadito la posizione aziendale. Citando brevemente le trattative e i contatti in corso sulla struttura del capitale dei cantieri francesi, Bono ha aggiunto che “abbiamo il pieno sostegno del nostro Governo”.

L’acquisizione di Stx France da parte di Fincantieri “potrebbe portare a confermare per l’Europa la possibilità di competere nel mercato mondiale”. Bono ha comunque precisato agli analisti che “noi abbiamo già una joint venture in Cina, che è il mercato più importante per le navi da crociera, e la posizione strategica di Fincantieri è la migliore al mondo”.

Ma se l’Italia non accetterà l’offerta presentata dalla Francia “lo Stato francese – ha detto il ministro dell’Economia, Bruno le Maire, ai microfoni di FranceInfo – eserciterà il suo diritto di prelazione” per riaprire il dossier. “Non vogliamo correre nessun rischio sul futuro dei posti di lavoro – ha aggiunto – sul futuro delle competenze, dei territori, in un sito industriale così strategico come quello dei cantieri industriali di Saint Nazaire”.

Fincantieri ha acquisito dal Tribunale di Seul il 66,66% della società Stx Francia che gestisce i cantieri francesi ma l’accordo che aveva raggiunto con l’ex Presidente Francois Hollande per l’assetto societario della stessa Stx (che prevedeva la maggioranza assoluta in mani italiane, fra Fincantieri e Fondazione CR Trieste) è stato messo in discussione da Macron, che ha chiesto di ridiscuterlo.

A questo punto, a pochi giorni dalla scadenza del 29 luglio, termine ultimo per la Francia – che ora detiene il 33,3% di Stx France – per esercitare il diritto di prelazione sul 66,66% acquistato da Fincantieri a Seul, la partita è dunque tutta politica.

Sullo sfondo resta quella industriale della più importante acquisizione italiana in Francia degli ultimi decenni, primo passo per la creazione di un grande polo europeo della cantieristica in grado di competere sullo scenario globale.

E di “creare ulteriormente valore” con la combinazione di Fincantieri e Stx France, come ha ribadito l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, definendola “condizione imprescindibile” per la nuova intesa.

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