Francesco Baracca, a Nervesa della Battaglia cerimonia commemorativa del centenario della morte

Di Vincenzo Crisci*

Nervesa della Battaglia (Treviso). Presso il sacello funebre, situato sui colli del Montello nel comune di Nervesa della Battaglia (Treviso) sul punto dove il 19 giugno 1918 l’asso degli assi dell’Aviazione, il maggiore Francesco Baracca è stato abbattuto dal fuoco nemico, si è svolta, domenica scorsa, la cerimonia commemorativa del centenario della morte.

Francesco Baracca accanto al suo aereo

Il picchetto d’onore del 51° Stormo di Istrana (Treviso) ha partecipato alla cerimonia che ha coinvolto numerose autorità civili e militari fra cui il Colonnello pilota David Morpurgo, comandante del 51° Stormo nonché comandante del Presidio Aeronautico di Treviso, il sindaco di Lugo di Romagna Davide Ranalli, il sindaco di Nervesa, Fabio Vettori, l’avvocato Giovanni Baracca, pronipote e rappresentante della nobile famiglia dell’eroe caduto, le varie sezioni dell’Associazione Arma Aeronautica della provincia di Treviso con i loro labari e soci.

Tra il personale presente si sono distinti in sella alle loro motociclette e compatti attorno al loro presidente Mario Cassigoli, i centauri del “Moto Club” di Lugo, intitolato a Francesco Baracca. Tutti indossavano le magliette sulle quali spiccava lo stemma del “Cavallino rampante”, simbolo di Baracca poi divenuto immagine della scuderia Ferrari di Maranello (Modena).

Molte sono state le corone di alloro posizionate sul cippo funebre benedetto dal cappellano militare del 51° Stormo, dopo una breve preghiera di suffragio.

Una formazione di tre velivoli storici della Fondazione Jonathan Collection, costruiti da Giancarlo Zanardo, ha fatto alcune evoluzioni nei cieli di Nervesa in ricordo dell’abilità che ha reso Baracca una figura temeraria di riferimento per sprezzo del pericolo e temerarietà.

Per sottolinearlo, tutte le autorità sono intervenute offrendo una testimonianza legata alla figura di Baracca, al quale, in conclusione di cerimonia, sono state dedicate la “Preghiera del cavaliere” e la “Preghiera dell’aviatore” in ricordo alla sua appartenenza originaria al Piemonte Cavalleria e alla successiva esperienza a bordo dello Spad.

Il ciclo di cerimonie commemorative per il centenario della morte di Francesco Baracca si concluderà il 24 giugno a Lugo di Romagna, città natale dell’eroe. In quella data il sarcofago dell’eroe, offerto in esposizione al pubblico nella chiesa, ex sacrario dei caduti, di Sant’Onofrio dal 2 giugno, tornerà a occupare nuovamente il suo spazio all’interno della tomba di famiglia collocata nel cimitero cittadino.

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